Gioco
Al Ponte di Ferro la magìa dell’arte al lume di candela
Successo per il simposio internazionale di scultura Dieci artisti all’opera, spettacoli anche stasera e domani
CARRARA. Serata davvero magica mercoledì all'associazione Arci “Ponti di Ferro”di via Colonnata. Per la prima volta risparmiato dalla pioggia, il laboratorio di scultura che ospita il suo secondo simposio internazionale si è mostrato in tutto il suo splendore.
Scultori al lavoro a lume di candela e tanta gente che mano a mano accorreva, per mischiarsi alla polvere candida del marmo e ascoltare quel suono d'altri tempi: quello degli scalpelli che battono sulla pietra.
Dieci artisti che, senza smettere di lavorare, hanno illustrato a un pubblico meravigliato l'incanto della scultura a mano, dell'appassionante antico mestiere che stregò Michelangelo, e Fidia prima di lui. Artisti giovani e meno giovani, con curricula di tutto rispetto: dalla giovane polacca Monika Slomczynska, che riesce a spaziare dal bronzo al marmo e con all'attivo mostre in tutto il mondo, alla colombiana Lorena Huertas, classe 1979, con più di 20 esposizioni alle spalle, dalla Colombia, all'Italia, alla Francia.
Nato a Damasco nel 1975 è invece Usama Alnasser, artista conosciuto in tutto il mondo, attivo a Carrara ormai da anni, tiene corsi di scultura nella propria scuola poco distante.
Opere figurative le sue, spesso con parti del corpo abbozzate o mancanti, dato che, nonostante un matrimonio in Italia e due figli, «per un immigrato da una cultura ad un'altra - afferma - la perdita di sicurezza è un dato di fatto inevitabile, ed è pari alla mancanza di tratti facciali e parti del corpo in un'immagine. Il prodotto di un incontro con tradizioni, religioni, lingua e modi di fare diversi, solo dopo una reazione emotiva si inizia una ricostruzione di questi tratti: è questa una fase importante in cui si affrontano duramente le proprie barriere». E poi ancora, Çagdas Sari, giovane artista turco, già partecipante al simposio dei Laboratori Nicoli e a quello del “Ponte in Galleria”, poi Márton Váró affermato artista ungherese di grandi opere pubbliche e monumentali, residente negli Stati Uniti, storico amico del Ponte e solito a trasferte estive nei laboratori carraresi. Infine, da Firenze Andrea Berni, 31 anni, la pietrasantina Irene Giannaccini, 30, Matteo Rusconi e Leonardo Buratti.
Ma alla melodia degli scalpelli si sono aggiunti anche il jazz del trio D'Angelo Ceccotti e Carboni interrotto dalla pioggia la sera precedente, e le sofisticate note del giovanissimo allievo di chitarra classica Daniele Cicconetti.
Al talento dei musicisti si è aggiunto quello dei trampolieri della “Nouvelle Lune”, mentre gli applausi sono fioccati numerosi di fronte alle acrobazie di Anita Brandolini, 25 anni, che ha “ballato” sinuosa, ad oltre dieci metri di altezza; un corpo scolpito e la sola forza delle proprie braccia, un telo candido come solo supporto alle propria esibizioni ha fatto tenere il fiato sospeso a un pubblico sbalordito, con gli occhi incollati al cielo per più di 20 minuti.
«È stata una serata meravigliosa, emozionante», ha affermato un partecipante. Insomma, non si può far altro che aspettare quella di oggi, pregando che il tempo continui stabile e offra l'opportunità di riviverne un'altra, con i suggestivi giochi di fuoco di “Axvaxa Pyromanic Fire Work”, il concerto di “Mer à boire” e la performance dell'artista Francesco Siani.
Domani, sabato, il gran finale: aperitivo con presentazione del libro “Sottocontrollo” con Filippo Bucarelli (ore 19); alle 21,15 le Signore del rock in concerto, alle 22,45 Mus in concerto.
Barbara Monaco
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