Gioco
Miele e olio doc a quota 8mila
Fabrizio Molignoni presenta la spedizione con prodotti tipici sull’Himalaya
LICCIANA. L’avventura in cui si imbarcheranno Fabrizio Molignoni e altri nove compagni, sarà una sfida estrema, che metterà a dura prova sia lo spirito che il corpo. «Abbiamo organizzato questa spedizione – racconta Fabrizio Molignoni, capo spedizione - per celebrare i 150° anniversario del Cai. La decisione di scalare un ottomila nasce due anni fa quando abbiamo creato il gruppo di Spedizione alpinistica dei liguri-apuani Manaslu 2013. L’intento è quello di portare il nome della Lunigiana storica sulle vette più alte del mondo. In questo periodo abbiamo effettuato un allenamento che possa garantirci di arrivare sulla cima del Manaslu. Molti di noi hanno esperienza, ma nessuno ha mai affrontato vette così alte». La montagna da scalare, l’ottava in ordine di altezza mondiale, rappresenta una grande prova che nasconde parecchie insidie per i dieci scalatori: «E’ una cima pericolosa a causa delle valanghe, bisognerà porre attenzione a due punti uno a 6mila e l’altro a 7mila metri. Bisognerà coordinarsi coi due che rimangono al campo base per conoscere le variazione del meteo, giacchè più si sale come altezza più sono repentini i cambiamenti. Bisognerà procedere per tappe, salendo e scendendo nuovamente, per consentire di acclimatarsi in maniera ottimale. Il nostro obiettivo è di fare salire un paio di noi sulla cima».
Dieci il numero dei coraggiosi, tra questi si possono menzionare l’esponente dell’esercito Paolo Frittella, della compagnia Colonello Moschin di Livorno, e Paolo Cavalli, scultore e alpinista, che sarà il testimone grafico dell’impresa, realizzando tele che saranno poi esposte in una mostra. A fare compagnia agli alpinisti ci saranno prodotti che identificano la nostra terra come ci spiega Molignoni: «Porteremo sulle vette himalayane la testimonianza enogastromica delle nostra terra. Ci sarà il prosciutto crudo di Parma, e il parmigiano il miele e l’olio della Lunigiana, il lardo di Colonnata, tutto questo per testimoniare il legame con questi prodotti che identificano un territorio. E’ un modo diverso per farli conoscere ed apprezzare anche sul tetto del mondo. Un modo per fare capire quanto rappresentino la nostra cultura queste tipicità, portando al di fuori dei confini nazionali la storia e la tradizione della Lunigiana storica. Il tutto - conclude - con una mestizia nel cuore dovuta alla morte in montagna del figlio dell’ex sindaco di Massa, Roberto Pucci, a cui esprimiamo il cordoglio della spedizione».
Domani partenza per Katmandu e arrivo ai piedi del monte previsto per il 12 settembre.
Cristiano Borghini
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
