Il Tirreno

«Consorzio per rilanciare il commercio in centro»

di Alessio Profetti
«Consorzio per rilanciare il commercio in centro»

Primo incontro al Cat per mettere tutte le attività sotto una stessa bandiera e per la promozione di manifestazioni specifiche per il settore

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MASSA. Che sia un consorzio o un'associazione è ancora da definire, ma l'idea dei commercianti del centro storico di Massa è comunque quella di riunirsi all'interno di una nuova formula che possa aumentare le capacità di confronto e di rappresentanza e mantenere uno spirito unito nell'organizzazione di eventi e manifestazioni. Ma è anche una prospettiva per non perdere l'occasione di fare del turismo cittadino un settore competitivo rispetto alle altre realtà territoriali che ci circondano.

Certo, resta da capire in che modo l'organismo che nascerà potrà, o dovrà, confrontarsi con le altre associazioni di categoria e le nuove, e sempre maggiori, associazioni che riuniscono le piccole e individuali attività di commercio. Ma soprattutto rimane il difficile dialogo con cittadini del centro, un confronto spesso faticoso riguardo alle manifestazioni e alle attività organizzate per "fare turismo" che si scontrano con le esigenze di chi il centro lo abita.

L'idea del consorzio - rilancita l’altra sera in un incontro promosso dai commercianti all’ex Cat - inoltre propone esperienze già avvenute nel passato, come il consorzio ViviMassa, e rientra nella logica di promuovere un Centro Commerciale Naturale del centro città, anche questa idea già lanciata negli anni passati, in grado di raccogliere e riunire tutte le attività commerciali e di vendita del centro storico "a cielo aperto" e fornire quindi un'alternativa, più vivibile, ai grandi centri commerciali "chiusi" diffusi su tutto il territorio.

«E' necessario creare una fisionomia più certa rispetto al passato - spiega Floriana Beghetti, una delle promotrici dell'incontro tra commercianti - la crisi economica ci impone di creare nuove idee che possano organizzare le attività del centro, sia come consorzio ma anche nei modi più semplici ed economici come quelli previsti dall'associazione».

Un primo incontro quindi per sondare il terreno e le adesioni ad un progetto che, se attivato, potrebbe determinare un nuovo gruppo di lavoro in grado di confrontarsi con l'amministrazione, ma anche enti pubblici o privati nell'ottenimento di finanziamenti e nella partecipazione a bandi per la promozione turistica. Inoltre il progetto cerca di mantenere ciò che i commercianti sono riusciti a creare durante l'estate attraverso eventi e orari di apertura prolungati: «Noi non siamo produttori di eventi - continua la signora Floriana - ma possiamo ipotizzare di collaborare e organizzarci per rendere il centro più vivo e attivo. C'è già una base dalla quale partire, c'è infatti la volontà di organizzare e creare e crediamo che qualcosa di nuovo possa nascere attraverso le regole e le proposte che ci daremo. L'estate sta ormai finendo quindi ci sarà da affrontare una maggior difficoltà nei rapporti con i clienti che vengono nel centro e rendere l'offerta attraente e di qualità».

Un tentativo quindi per alimentare il legame con il pubblico attraverso una fidelizzazione che possa restituire credibilità e forza ad un centro e alle attività presenti, ma che ponga anche le basi per una competizione con i grandi flussi turistici che attraversano le vicine Pietrasanta e Sarzana, da sempre prese come misure di confronto. Un tentativo che sicuramente va pensato se si considera il prossimo piano di Zona a Traffico Limitato nel centro storico e il dialogo offerto dalla nuova amministrazione per ciò che riguarda attività ed eventi. Comunque il prossimo appuntamento, aperto a tutti i commercianti del centro per definire lo statuto e le eventuali cariche, è per lunedì pomeriggio prossimo presso l'ex deposito Cat.

Intanto, come scriviamo in altra pagina, sullo sfondo di questo dibattito fa capolinea anche la fina, domenica prossima, della sperimentazione serale, dalle 19 alle 2 della Ztl nel centro storico. Il Comune ha attivato anche una e-mail per chiedere suggerimenti e proposte. Di certo i commercianti dovranno trovare la forza di presentare proposte il più possibile unitarie. Un altro esame per la categoria.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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