La protesta
La scuola è nel caos, si entrerà in aula ma senza i prof
Alle medie mancano insegnanti di matematica e scienze In alto mare l’assegnazione delle cattedre per il sostegno
MASSA. È una settimana cruciale per il pianeta scuola: da giovedì l'ufficio scolastico provinciale assegna le nomine («tu vai nella scuola x e tu in quella y»). Si saprà quindi chi sale in cattedra a tempo indeterminato – "di ruolo" si dice nella scuola – e chi rimane fuori. È il caos. Primo: il “concorsone”, autostrada per le nuove assunzioni nel settore scuola, è nel pantano. Secondo: per alcune materie c'è la cattedra (in organico) ma non c'è il prof, perché le graduatorie da cui si attinge sono ormai esaurite. Terzo: una fitta nebbia avvolge le nomine per le cattedre di sostegno, e questa "classe" di insegnanti entrerà in aula in ritardo (non prima di metà settembre) rispetto agli allievi.
I ruoli dei docenti. A Massa-Carrara i docenti che entrano di ruolo saranno 42, a cui se ne aggiungono altri 2 di sostegno e 2 maestre – secondo le informazioni in possesso di Cgil Scuola – dato che nelle prossime ore potrebbe sia salire che scendere. I prescelti – pochi rispetto all’effettivo fabbisogno – sono insegnanti per lo più precari storici. Bene. Bene fino ad un certo punto, vediamo perchè.
Beato chi entra. Era previsto che per le assunzioni a tempo indeterminato si pescasse per il 50% dalle vecchie graduatorie del precariato storico e per il restante 50% dai vincitori del concorso 2012 (che è una selezione abilitante all’insegnamento). Peccato però che il concorso non abbia ancora selezionato i vincitori: colpa dei commissari (presidi e docenti) che in molti casi hanno dato forfait perché pagati male e non esonerati dal loro principale impiego. Ne consegue che quest’anno i docenti che entrano di ruolo vengono arruolati al 100% dalle vecchie graduatorie, dove “dimorano” da anni vivendo di supplenze e/o contratti annuali. Il prossimo anno, per riequilibrare la situazione, i ruoli verranno dati per il 100% entro la platea dei vincitori del “concorsone”. Va da sè che chi – precario storico – non entra di ruolo quest’anno dovrà attendere il settembre 2015.
Il paradosso. Dato che tra l’ultima selezione abilitante e il concorsone dello scorso anno sono trascorsi 13 anni, ad alcune materie corrispondono ormai graduatorie vuote. Va a finire che in alcuni casi i posti in organico ci sarebbero ma non ci sono prof abilitati. È il caso ad esempio di matematica e scienze e di applicazioni tecniche alle medie, o di fisica alle superiori. «È un paradosso – commenta Fabrizio Rocca, segretario di Flc (Federazione lavoratori della conoscenza) di Cgil Massa-Carrara – Non abbiamo alcuna intenzione di “restituire” queste cattedre al Ministero, piuttosto faremo di tutto per compensarle con altre classi di concorso» (cioè con altre cattedre su altre discipline/scuole). Insomma, un bel pasticcio, che si rovescia «su un universo già martoriato – sottolinea Rocca – e su una categoria che da quattro anni aspetta il rinnovo contrattuale, con effetti devastanti. Partiremo subito con iniziative di protesta».
Sostegno. La vera partita del sindacato è il segmento del sostegno, con l’ipotesi di trasformare l’organico di fatto in organico di diritto (cioè di creare un contingente stabile). Ma è una partita che quest’anno molto probabilmente non si giocherà: il Ministero si è impegnato per il 2015.
Bidelli e assistenti. In stand-by la questione delle immissioni in ruolo 2013/2014 del personale tecnico-amministrativo (assistenti amministrativi e assistenti tecnici, il cosiddetto personale Ata). Il ministero dell'Istruzione premeva per l'assunzione a settembre di 3.730 Ata a livello Italia ma il Tesoro ha raffreddato lo zelo, richiedendo un nuovo conteggio di quanti effettivamente sono i posti disponibili (che possono cioè essere coperti con assunzioni a tempo indeterminato); una nuova norma non ancora attuata rilancia l'opportunità di trasferire nei ruoli amministrativi personale docente non più idoneo ad insegnare; va da sé che se l'opzione non rimane lettera morta, almeno in teoria, si riducono i posti da destinare agli Ata di "status". Qualche assunzione verrà fatta sul fronte dei collaboratori scolastici (i bidelli): retrodatata. Viene ripescato chi aveva diritto ad entrare già nel settembre 2012 ed era rimasto in sospeso in quanto le nomine lo scorso anno erano state stoppate. Otterranno il posto a tempo indeterminato, 21 collaboratori scolastici (provenienti da graduatorie per soli titoli); grazie all'iniziativa della Regione, a questi 21 posti se ne aggiungono altri 7: 2 saranno dati "full time" mentre 5 verranno "spacchettati" e assegnati a spezzoni; sempre per l'intervento di Firenze, vengono "strappati" anche 2 ruoli da assistente (l'orientamento è di privilegiare gli amministrativi rispetto ai tecnici) che verranno assegnati con 4 part time.
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