Il Tirreno

Atn, esplode il caso degli assenteisti

I sindacati: «Il problema vero sono le condizioni di lavoro» L’ad Siviero: «Serve un salto culturale: danneggiano tutti»

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CARRARA. «All'Atn i lavoratori sono stufi di essere presi in giro»: a tuonare è il direttivo Faisa e Cgil di Atn. «Il nuovo Amministratore delegato,ripete quello che gli hanno detto di dire al Ctt da cui proviene ossia che la colpa è dei lavoratori che sono troppo assenteisti etc.... Noi vorremmo fargli notare che perlomeno analizzasse meglio i dati, perché i numeri e le tabelle del businnes plan che ci ha consegnato sono tutte da rifare, difatti è pieno di errori». Aggiungono i sindacati Faisa e Cgil: «Noi come sindacati lo invitiamo a rimediare alle distorsioni storiche di quest'azienda, lo invitiamo a denunciare semmai i troppi favori fatti per conto della politica che hanno nome e cognome e pesano sulla produttività aziendale come macigni. L'amministratore delegato Siviero farebbe bene a tutelare di più chi guida facendolo lavorare in condizioni più dignitose perchè sui mezzi Atn si respira di tutto e si prende ogni sorta di malanni con questi caldi. Purtroppo anche nelle relazioni sindacali è partito molto male, visto che stiamo ancora attendendo di visionare i nuovi turni invernali. A noi sembra che si siano prese queste disposizioni alla leggera e se l'azienda intende usare metodi sleali nei confronti del sindacato, dividendolo al suo interno, come sa fare molto bene, li denunceremo pubblicamente. Questa volta i nostri panni li laviamo in pubblico e davanti al Prefetto. Non ci stiamo ancora una volta a fare gli agnelli sacrificali». Da parte sua l'amministratore delegato di Atn Luigi Siviero replica: «Ai sindacati rispondo semplicemente che io non ripeto certo quello che mi dicono di dire, ma dico quello che penso: e penso che uno dei mali di questa azienda, come per tutte le aziende del trasporto pubblico locale, sia quello dell'assenteismo per malattia e infortuni. Non è il male principale, ma uno dei mali, al pari del contratto di servizio con corrispettivo inadeguato, o il fatto che non ci siano grandi ricavi da biglietti e abbonamenti. Premetto: per me sono tutti sicuramente malati e infortunati, in quanto sono tutte assenze certificate dal medico, e come ho detto, l'assenteismo di Atn è simile a quello delle altre aziende toscane. Si parla di trenta giornate medie annue per circa 160 conducenti. Ma mentre l'85% dei conducenti si ammala sporadicamente, circa il 15% si ammala con regolarità anno dopo anno, dai 30 ai 60 ai 90 giorni, e questo per tutti gli anni. E questa situazione è dannosa e penalizzante per gli altri lavoratori, perché ci mette in condizione di non poter concedere loro magari un giorno di ferie straordinario, e penalizza anche i nostri clienti, perché questi signori che io chiamo del "mando il certificato", ci costringono a volte a saltare una corsa. Trattandosi di servizio pubblico così facendo si penalizzano le fasce più deboli della popolazione, cioè coloro che utilizzano il servizio pubblico. E - aggiunge - se non garantiamo certezza di trasporto, abbandoneranno il servizio pubblico e non li recuperemo più. A questo punto, credo che serva un salto culturale e intellettuale: dobbiamo tutti insieme cercare di modificare l'humus che fa sì che questi personaggi siano tollerati, dovrebbero sentirsi a disagio. Ci vorrebbe un controllo sociale nel senso che i colleghi seri, danneggiati, dovrebbero togliere loro il saluto, e i sindacati, anziché contenderseli in nome delle tessere, dovrebbero non tesserarli».. E per i turni invernali? «La turnazione è fatta sulla base degli accordi vigenti e i turni sono stati consegnati martedì 20 agosto, siamo perfettamente in tempo; tenuto conto che ci sono state variazioni nella rete dei servizi gestiti, vedi ad esempio la nuova viabilità legata alla ricostruzione del ponte di Serricciolo. Comunque il quadro turni non è oggetto di contrattazione con le organizzazioni sindacali ma più semplicemente di informativa e successiva discussione».

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