Gioco
«Anni vissuti intensamente»
Merendino ha ripercorso le tappe del suo mandato: grazie a tutti
MASSA. Ultimo saluto alla città del prefetto Giuseppe Merendino: «Avendo raggiunto il limite di età a settembre lascerò l’amministrazione civile dell’ Interno. Lascerò il servizio con animo profondamente grato per tutto ciò che ho avuto in termini di arricchimento umano e professionale nel corso di più di quarant’anni di ininterrotta attività, svolta in diverse sedi in Italia e all’estero, al servizio delle istituzioni e della società. Concludo una straordinaria esperienza, orgoglioso di aver potuto servire il nostro paese e l’amministrazione con passione civile, impegno e dedizione. Ho avuto la fortuna di fare un lavoro che mi ha appagato, con Ia coscienza di aver fatto fino in fondo il mio dovere».
E il prefetto ha aggiunto: «Ho avuto anche il privilegio, nel tutelare i diritti degli ultimi, dei più umili e bisognosi di aiuto, di veder rinascere un sorriso o una speranza su volti disperati. Forte del senso dello stato e dell’appartenenza all’amministrazione, ho sempre lavorato per la coesione e l’unità istituzionale nonché per garantire il rispetto delle regole, valori che sono fondamentali per la qualità della nostra vita, per le nostre comunità, per la stessa tenuta del nostro sistema politico ed economico. Mi sento particolarmente vicino a quanti, per lunghi anni, hanno condiviso con me la fatica e l’entusiasmo di questo percorso».
Merendino ha avuto una parola per tutti: «Colgo questa occasione per ringraziare di cuore tutte le personalità con le quali ho intrattenuto relazioni personali improntati a reciproca stima ed elevata considerazione. Tutti insieme e con grande intelligenza, correttezza e rispetto abbiamo condiviso idee, comportamenti e scelte tese al bene della collettività e per la tutela della legalità, dell’ordine e della sicurezza pubblica. Lo stesso clima di coesione, di collaborazione e di rispetto che fino ad oggi ha sempre connotato il mio rapporto con istituzioni, associazioni, comitati di cittadini e gruppi sociali, clima che ha avuto il suo presupposto nell’intensa opera di mediazione svolta senza soluzione di continuità dalla prefettura».
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