Gioco
I grillini all’attacco sul mercato ittico e l’area artigianale
M5S punta l’indice su problemi di logistica e gestione a danno dei pescatori. Il caso della convenzione Coimpre
MONTIGNOSO. Durante l'ultimo consiglio Comunale di Montignoso il Movimento 5 Stelle ha presentato due interrogazioni: la prima riguarda i problemi del nuovo mercato ittico destinato ai pescatori locali e l'altra il parziale adempimento della Convenzione con la Coimpre.
«Per quanto riguarda il mercato ittico- scrive M5S- invitiamo l'assessore Gianni Lorenzetti, anziché ad assumersi tutto il merito dell'iniziativa, a valutarne le molteplici criticità del progetto. Su segnalazione pervenutaci da pescatori locali, abbiamo scoperto che il mercato inaugurato a Cinquale mostra palesi problemi, sia nella gestione che nella logistica, con carenze di bagni e servizi pubblici. I pescatori contestano inoltre che i canoni applicati dal gestore della darsena sono eccessivi, visto che si tratta non di attività turistiche o da diporto, ma di marineria e di lavoratori che traggono dalla pesca sostegno economico. I pescatori inoltre ci segnalano anche che l'uscita in mare aperto è resa difficile, quando insistono condizioni di mare grosso, momento decisamente propizio per la resa sul pescato, in quanto le loro imbarcazioni rischiano di sbattere contro il pontile e per effetto delle correnti non possono procedere verso il mare».
Il Movimento 5 Stelle chiede poi che le risorse comunitarie di cui si sta servendo per il progetto siano destinate a riqualificare il tratto fluviale che sullo sbocco in mare, per consentire che l'attività di pesca sia possibile e proficua.
La seconda interrogazione chiede invece conto del giardino pensile che doveva essere realizzato nel comparto Coimpre: «hiediamo, in maniera formale, all'assessore all'urbanistica di SEL Eleonora Petracci, a quello dei lavori Pubblici Lorenzetti e a quello al patrimonio/finanze Raffaello Gianfranceschi, chiarimenti sul mancato rispetto della convenzione stipulata da parte del consorzio Coimpre società che ha costruito e gestisce il comparto omonimo. Ricordiamo - dicono i grillini - che la Coimpre aveva all'epoca come presidente l'allora consigliere di maggioranza in quota PD e attuale assessore ai lavori pubblici, Gianni Lorenzetti, e che troviamo questa posizione, nella sua globalità e alla luce dei fatti, evidentemente conflittuale.Detta società, avrebbe dovuto provvedere entro la fine del 2011, alla realizzazione all'interno del comparto di un giardino pensile di 1200mq, le opere non hanno mai avuto corso e l'amministrazione, nonostante le ripetute segnalazioni, non ha mai provveduto a far rispettare né la convenzione né tanto meno ad incamerare la fidejussione che ammonta a oltre 200mila euro»
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