La protesta
Business milionario ma bilancio in rosso
La crisi morde anche la grande festa della birra: la società organizzatrice ha registrato perdite di esercizio per due anni
CARRARA. “I boccali in alto”, ma i conti... in basso. Un business da un milione di euro, un incasso medio giornaliero da oltre 70mila euro per ciascuno dei 15 giorni della kermesse, eppure sono già due anni di seguito che gli organizzatori della Septemberfest - la più grande festa della birra extra-Germania, giunta alla 37ª edizione - non riescono a chiudere il bilancio in attivo: insomma, l’operazione è in perdita, di oltre 30mila euro.
Effetto della crisi che si fa sentire anche per birra e stinchi di maiale, come spiega Lorenza Anoma Jayakody, vedova di Werner Possl storico promotore della festa nata nel lontano 1976 per celebrare il gemellaggio fra Carrara e Ingolstadt (la primissima edizione fu in pineta, poi qualche edizione alla Caravella prima di passare a Carrarafiere). Werner Possl è deceduto nel 2009, già da qualche tempo la moglie lo affiancava nell’organizzazione e poi è subentrata in toto; la società che organizza e gestisce la festa della birra si chiama Septemberfest, è di proprietà al 51% della Restaurationsbetriebe In Stadttheater Gmbh (società tedesca) e per il 49% della stessa signora Lorenza Anoma, amministratrice insieme a Manfred Andreas Enzersberger. «I costi - spiega la signora Lorenza Anoma Jayakody - sono esorbitanti, e la crisi si è fatta sentire; le presenze - specifica - ci sono ancora, la nostra festa è una vera calamita, ma se una volta magari l’avventore medio prendeva due piatti, adesso magari ne prendono uno e se lo dividono, oppure insieme alla birra si limitano al pane o alle patatine. E’ la crisi. Noi speriamo che l'originalità della festa, sempre uguale, continui ad attirare, speriamo nel tempo che sia bello e che in questa edizione la crisi sia un po’ meno forte». Come diciamo anche a parte, un centinaio di persone arrivano direttamente dalla Germania (orchestrali e cuochi), più una sessantina di persone per le casse e altre servizi (sorveglianza pulizia ecc.) sono della nostra zona. Un giro d’affari importante ma, come si vede dalle cifre del bilancio, anche i costi sono significativi: l’affitto di Carrarafiere incide per circa 140mila euro (la Tc&t che organizza Tutti in fiera è in subaffitto da Septemberfest srl e quindi versa a questa società l’affitto dei padiglioni coperti). Le materie prime incidono per un terzo circa del fatturato (come si vede dalla tabella, nel 2012 è stata acquistata meno merce rispetto all’anno precedente). I servizi invece hanno costi sempre maggiori, fino a sfiorare il mezzo milione di euro: le normative sulla sicurezza - d’altra parte, nelle serate di punta, ci sono insieme anche 3-4mila persone - impongono standard elevati e costosi.
Lorenza Anoma Jayakody con il suo staff sta mettendo a punto la nuova edizione della Septemberfest, che è sbarcata anche su Facebook. Il listino prezzi per diversi anni è rimasto inalterato, l’ultimo lo pubblichiamo a fianco: il piatto preferito è lo stinco, ma vanno molto anche i wurstel e il pane bavarese, con le immancabili patatine. La signora Lorenza Anoma è davvero una cittadina del mondo: «Per parte di madre, una Caleo, e di nonna, Pianini, sono di Marina di Carrara; mio padre è dello Sri Lanka, sono nata a Londra, mi sono sposata in Germania, e ora sono tornata alla base a Marina di Carrara. E porto avanti con determinazione la Septemberfest». (m.b.)
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