Gioco
Asl, 231 giorni per un’ecografia
È la denuncia di una paziente oncologica che deve sottoporsi a controlli periodici
MASSA. La sua visita di controllo è fissata per i primi di novembre ma l’esame a cui prima deve sottoporsi non può farlo se non ad inizio aprile. Giovanna (nome di fantasia) deve attendere 231 giorni per un’ecografia: lei, che è una paziente oncologica (qualche mese fa è stata operata «per un tumore devastante» dice). Periodicamente deve fare dei controlli. «La visita di controllo è fissata per il 4 novembre, e io in quella sede – dice – devo portare un’ecografia all’addome». Così ieri mattina Giovanna si reca alla sede Asl di Marina di Massa per prenotare l’esame diagnostico. «Mi hanno dato appuntamento all’ospedale di Massa per l’8 aprile 2014, cioè dopo 231 giorni – racconta sgomenta – altrimenti, sarei potuta andare a marzo a Pontremoli». A Giovanna non va giù anche la risposta che l’addetto alle prenotazioni le avrebbe dato: «Mi ha risposto, “vada a farla a pagamento” – riporta - Io ho ribattutto, “Sì, ci vado e poi chiedo il rimborso” e a quel punto mi sono sentita dire “Vada, vada, tanto non rimborsiamo nessuno”».
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