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Merida: Volpi apre l’indagine interna
Il sindaco ha chiesto una relazione scritta ai due dirigenti e al comandante dei vigili urbani: «Faremo chiarezza»
MASSA. Il sindaco Alessandro Volpi vuole vederci chiaro sul Merida e per questo ieri mattina ha chiamato i dirigenti responsabili del procedimento che ha portato all’ordinanza di chiusura del locale e ha chiesto una relazione scritta. Chiamate in causa sono Lina Santangelo (affari generali) e Luisa Lippi (Sviluppo economico). Coinvolto pure il segretario generale Giancarlo Bedini. Anche il comando dei vigili urbani dovrà fornire spiegazioni al primo cittadino, però. Volpi ha dato 48 ore di tempo a tutti, a partire da oggi. Una volta lette le relazioni deciderà il da farsi. L’indagine interna del palazzo comunale è in corso, quindi. Del resto era impossibile per la politica non mettere mano su una questione che è puramente amministrativa ma che tanto ha sconvolto l’opinione pubblica massese.
Le opposizioni intanto sono pronte a loro volta a fare baccano: pretendono di sapere come mai in 33 giorni il Comune non è riuscito a chiudere il Merida, il locale dove sono stati serviti da bere degli alcolici a quattro quindicenni. Stefano Benedetti, del centrodestra, ha annunciato che presenterà un esposto in procura. Per ora tace invece la maggioranza, nessuno ha voluto dire nulla sulla vicenda. Ma è probabile che questa mattina vengano chiesti chiarimenti sia alla dirigente del settore Sviluppo economico Luisa Lippi sia al comando dei vigili urbani.
Intanto l’indagine prosegue. I carabinieri nei prossimi giorni chiameranno in caserma i buttafuori, anche per chiedere a loro una versione dei fatti: sono accusati da alcuni testimoni di aver trascinato gli adolescenti che stavano male fuori dal locale, senza fare nulla per soccorrerli. Sulla presenza di stupefacenti quella sera al Merida - portata dagli avventori secondo un paio di testimoni - invece bisogna registrare un raffreddamento della pista.
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