Toscana
Corsanico, appalti vicini ma si cercano ancora soldi
Per adesso finanziato soltanto il primo lotto (900mila euro) per rimuovere la frana sulla strada. L’intervento complessivo costerà però oltre 2,5 milioni
di Manuela D'Angelo
MONTIGNOSO
Scadono a fine mese (il 31 agosto) i termini per l'approvazione definitiva dei progetti di messa in sicurezza della frana di Corsanico: i tempi sono stretti, il 26 si riunirà la Conferenza dei servizi, poi verrà affidato l'appalto e partiranno i lavori, finanziati dalla Regione Toscana con 900mila euro. In cantiere c'è solo il primo lotto di lavori, che dovrebbe servire ad una parziale messa in sicurezza del fronte frana, ma l'amministrazione è stata chiara anche con la Regione: per sistemare l'intero versante, che è in continuo movimento, anche in questi mesi di siccità, occorrerebbero 2,5 milioni di euro, soldi che negli anni dovranno essere reperiti, per evitare di inficiare anche i lavori del primo lotto.
I 900 mila euro fanno tutti parte di quei fondi Por 2007/2013 che la Regione ha recuperato e che ammontano a 4,4 milioni, divisi tra tutte le province che hanno subìto danni dalle alluvioni di questo inverno. I tempi tecnici rimangono invariati: come detto il comune dovrà approvare il progetto esecutivo entro il 31 agosto 2013, il bando di gara e l'aggiudicazione dei lavori dovranno avvenire entro il 31 dicembre 2013 e i cantieri dovranno terminare entro il 30 giugno 2015, pena il ritiro dei finanziamenti.
Il Comune si occuperà di definire l'intero progetto risolutivo per Corsanico, ma naturalmente da quel progetto dovranno essere stralciati i lotti funzionali. Per il primo lotto, conferma l'assessore ai Lavori pubblici Gianni Lorenzetti, non sarebbero bastati meno di 900 mila euro. Dopo i primi soldi della Regione dovrebbero arrivare anche altri finanziamenti dalla Protezione Civile, che ha stanziato circa 6 milioni d per quei territori che hanno appaltato lavori di somma urgenza dopo l’alluvione. Anche in questo caso Montignoso dovrebbe rientrare tra i beneficiari per aver speso 140 mila euro su Corsanico, lavori di somma urgenza, appunto, per riaprire la strada alla viabilità.
In questi mesi Corsanico ne ha viste passare tante: la frana del marzo scorso a seguito dell'ondata di mal tempo che colpì tutta la provincia, la viabilità bloccata con il parziale isolamento di decine di paesi a monte e migliaia di cittadini, costretti a raggiungere valle passando da Massa, problemi di sicurezza e di sanità, per il pericolo di ambulanze bloccate e impossibilitate a intervenire in maniera tempestiva. Poi la decisione del sindaco Buffoni di appaltare lavori di somma urgenza per liberare la Provinciale 1, in disaccordo con la Provincia, unica competente su quel tratto, che invece aveva emesso una ordinanza di divieto di accesso a qualunque mezzo anche ai pedoni. Successivamente si verificò l'inaspettato ricorso al Tar da parte della Provincia che chiedeva la chiusura della provinciale, per motivi di sicurezza, in attesa dei lavori sulla frana, ricorso respinto e dunque vittoria del comune di Montignoso, che ha così potuto mantenere la viabilità inalterata per i suoi cittadini. Adesso si aspetta l'avvio dei lavori per quella che sarà l'unica grande opera pubblica messa a bilancio dal comune nella previsione 2013; i soldi, infatti, la Regione li girerà direttamente a Villa Schiff, come richiesto dal commissario straordinario della Provincia Osvaldo Angeli, nonostante la strada sia di proprietà dell'ente provinciale. Una decisione presa da Angeli per ottimizzare i tempi ed evitare intoppi burocratici.
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