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Il saint Vincent

«Scelgoquesto bagno da 46 anni» fra salotto e focaccia cotta a legna

«Scelgoquesto bagno da 46 anni» fra salotto e focaccia cotta a legna

CARRARA. Sedute all'ombra di una tettoia di pagliericcio, in mano dei biglietti e una pila di riviste di moda e spettacolo accatastate su un tavolino, Floriana Mosti chiacchiera con due sue amiche....

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CARRARA. Sedute all'ombra di una tettoia di pagliericcio, in mano dei biglietti e una pila di riviste di moda e spettacolo accatastate su un tavolino, Floriana Mosti chiacchiera con due sue amiche. Lei, che gestisce da 14 anni il bagno di proprietà della Famiglia Pucciarelli, conosce i clienti del Saint Vincent come le sue tasche. In piena calura mattutina, il loro parlare amichevole ricorda un salotto all'ora del tè: abbronzate e di bianco vestite, cercano il fresco in piena tranquillità. Proprio "tranquillità" è la parola chiave: «Il Saint Vincent è un bagno estremamente tranquillo» dice l'amica Ilsa, occhi azzurri e orecchini di corallo. «Tranne a ferragosto» aggiunge Floriana. L'usanza sempre più diffusa di lanciare i gavettoni nel giorno più caldo dell'anno ha contagiato infatti anche i giovani di questo lido, che fanno la guerra non senza causare lamentele. «Tutto deve restare in limiti contenuti: non mi piace il muraglione di giovani che parte dal Porto e attraversa le spiagge ingrossandosi: sono dei selvaggi» spiega la gestrice – mentre nei toni giusti è un gioco: non li lanciamo al sindaco solo perché quel giorno non si presenta», scherza. Tra i clienti affezionati del bagno si annovera infatti anche il primo cittadino, Angelo Zubbani.

Sono tante le personalità e i rappresentanti dell'amministrazione cittadina che confluiscono tra le file tranquille degli ombrelloni Saint Vincent: apprezzeranno sicuramente gli abbellimenti apportati anno dopo anno tra aiuole e spiaggia. Floriana ci mostra i biglietti che tiene tra le mani, li ha fatti e consegnati il bagnino Massimiliano ai clienti dello stabilimento: sono carte d'auguri di un buon Ferragosto e mostrano le immagini vintage in bianco e nero del bagno ai suoi albori, una struttura di paglia e poco più.

Ora il tutto è perfezionato, a cominciare dall'attività del ristorante Corallo Nero e del baretto a bordo sabbia. Due putti in marmo giocano con l'acqua a due metri dal bancone, il regno della barista Patrizia Barbieri. Venditrice di dolci e gelati e perciò amica di tutti i bambini, Patrizia è per tutti i piccoli clienti "nonna Patri". Quest'anno continuano a chiederle senza risultato l'introvabile gelato "svitato", di cioccolato bianco e riso soffiato, mentre i genitori si portano all'ombra la focaccia e il pane fatti da lei a mano ogni mattina nel forno a legna del ristorante. Pochi i giovani, purtroppo, ottimi consumatori.

Dei giovani, la gestrice Mosti ci ricorda un'invasione, nell'agosto di qualche anno fa, quando un pullman di ragazzi e ragazze-immagine si scaricò sulla spiaggia del Saint Vincent per pubblicizzare una crema solare. Si restituiva la vecchia per averne una nuova. Tutti erano in visibilio per la bella gioventù, ed al loro responsabile Floriana rimase così simpatica - ci racconta divertita - che da Milano capita che torni a trovarla d'estate.

Ma al bagno c'è anche chi viene da prima di lei: è il caso della signora Liana Moressa, che da 46 anni appende l'asciugamano al chiodo della cabina numero 52. «Ho visto vari passaggi di gestione sia del bagno che del ristorante - racconta - ed è cambiato tutto. Ma fondamentalmente scelgo questo bagno perché si vedono tante belle cose».

Riaccompagnandoci all'uscita la gestrice riprende il suo posto al tavolo con le amiche.

Si chiacchiera di attualità, di nuove tecnologie e di gossip. Senza tralasciare il meteo, must di ogni buon salotto che si rispetti.(c.p.)

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di Redazione web