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il buco della sanitÀ apuana

Arrivano 42 milioni l’Asl paga 250 fornitori

Arrivano 42 milioni l’Asl paga 250 fornitori

CARRARA. Il ministero delle finanze sblocca 42 milioni di euro, la Regione li gira all’Asl apuana e (almeno) una quota di fornitori – circa 250 – non ancora pagati dall’azienda sanitaria di Massa-Carr...

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CARRARA. Il ministero delle finanze sblocca 42 milioni di euro, la Regione li gira all’Asl apuana e (almeno) una quota di fornitori – circa 250 – non ancora pagati dall’azienda sanitaria di Massa-Carrara può tirare un sospiro di sollievo.

Si tratta di una cifra considerevole: 41,8 milioni di euro assegnati in un’unica tranche, in soluzione unica. Come dicevamo, tali risorse arrivano all’Asl di Massa-Carrara tramite la Regione Toscana, a cui sono state assegnate da Roma mediante un decreto ad hoc. La rimessa verrà impiegata per pagare 250 fornitori che vantano crediti nei confronti dell’Asl locale e li vantano da tempo. I “beneficiari” sono variegati: l’Asl spiega che si tratta prevalentemente di aziende erogatrici di servizi e di fornitura di beni; non vengono forniti ulteriori dettagli.

È lunga la lista dei fornitori che dall’azienda sanitaria apuana attendono di essere liquidati per prestazioni o materiale a suo tempo fornito. Vediamo che al momento è all’apice della lista tra coloro che verranno pagati. In base a quanto stabilito dal decreto legge n. 35 del 2013 sono messe a pagamento le fatture emesse entro il 31 dicembre 2012 che, alla data dell’ 8 aprile 2013 risultavano certe, liquide, esigibili e non pagate.

Poiché ad oggi, l'Asl di Massa-Carrara, per la tipologia di fornitori che rientrano nel suddetto capitolo ha già effettuato pagamenti di fatture relative a marzo 2012 (è la data di emissione della fattura), con il pagamento che sta per essere effettuato «riusciremo a pagare le fatture – spiegano dal settore ragioneria dell’Asl apuana – fino al periodo settembre/ottobre 2012. In sostanza con un unico pagamento salderemo circa sei/sette mesi di fatture. Il criterio di pagamento, come previsto dalla normativa, segue l'ordine cronologico delle fatture, sulla base della data di emissione (dalla più anziana in avanti). In merito al periodo al quale risalgono le prestazioni queste, di norma, sono pressoché contestuali al periodo di emissione della fattura».

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