Toscana
Ferragosto con il mercato a Marina
Gli ambulanti non vanno in ferie e intanto i commercianti polemizzano con la September fest: dura troppo, ci mette in crisi
MARINA DI CARRARA. Ferragosto con le bancarelle, quelle del mercato ambulante del giovedì a Marina. E intanto, all’orizzonte, arrivano dal mondo del commercio (stanziale) le prime polemiche per la Festa della birra.
Mercato anche a Ferragosto. Gli ambulanti non vanno in ferie e proprio nel giorno clou dell’estate saranno presenti, come ogni settimana in centro per un mercato ferragostano che promette tante sorprese: dalle anteprime delle collezioni autunno-inverno ai super saldi estivi.
Un appuntamento davvero da non perdere per chi, nella mattinata di mezza estate deputata al totale relax, non vorrà perdere l’occasione per fare acquisti. Un po’ per la crisi, un po’ per il fatto che il grosso dei turisti lo si ha proprio in questi giorni, fatto sta che quasi tutti i banchi saranno al loro posto con tante novità. Anteprime delle collezioni autunno -inverno, per quel che riguarda abbigliamento, borse e calzature. Ma anche tanti sconti, su tutto, proprio per la grande festa dell’estate, e, soprattutto, per gli amanti dello shopping.
Festa della birra: è già polemica. Il sipario si alzerà, o meglio la botte verrà spillata il prossimo venerdì 23 agosto. Ma per la festa della birra che andrà avanti fino al 7 settembre c’è già una levata di scudi. Confcommercio e Confesercenti, a nome di tutto il commercio di Carrara, fanno presente che la festa, nata per prolungare il periodo estivo, «è diventata da anni insostenibile - scrivono in una nota - in quanto, essendo i periodi di svolgimento sempre più anticipati ad agosto, ciò fa si che tutto il commercio e turismo “marinello” venga interrotto anticipatamente». «All’apertura della festa, che ormai possiamo definire “Agosto Fest” tutti titolari delle attività commerciali, dei bar, dei ristoranti e delle attività turistiche in generale si vedono costretti alla chiusura anticipata dei propri esercizi- continua la nota - Tutti uniti chiediamo che le date di svolgimento della festa siano condivise ed in particolar modo che l’apertura della festa sia organizzata per il mese di settembre come inizialmente avveniva. Inoltre rimarchiamo il fatto che detta fiera, che dovrebbe essere un valore aggiunto per le nostre attività, da anni invece è diventata un peso economico, in quanto i costi di partecipazione alla stessa aumentano nonostante le presenze siano in continuo calo».
«A tal proposito - si chiude la nota di Confesercenti e Confcommercio - chiediamo un incontro urgente con i vertici della T.C.&T per rivedere i costi di partecipazione a carico dei commercianti».
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