Il Tirreno

Porta a porta ad Avenza, prime lamentele ma l’Amia: pronti a ricalibrare il tutto

Porta a porta ad Avenza, prime lamentele ma l’Amia: pronti a ricalibrare il tutto

Fra i problemi maggiori il posizionamento dei bidoni condominiali perché l’Erp non si sarebbe fatta vedere: «C’è tempo per gli aggiustamenti»

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AVENZA. Lunedì 12 agosto Amia ha iniziato la raccolta differenziata dei rifiuti nella frazione di Avenza ovest compresa zona Peep, e non mancano subito le polemiche.

Da alcune aree, come via Villafranca, giunge segnalazione che gli operatori addetti alla raccolta non avrebbero svuotato i cassonetti condominiali perché non correttamente posizionati all'interno delle aree condominiali stesse. I cittadini residenti nel quartiere sono molto preoccupati per il futuro. E lamentano che ci sarebbe una differenza tra le informazioni ricevute da parte degli addetti ad istruire i cittadini sui modi della raccolta, ed a posizionare bidoni condominiali, ed il successivo comportamento degli operatori addetti alla raccolta. Inoltre in molti condomini non è stato ancora deciso la definitiva posizione di bidoni condominiali che è il vero nocciolo della questione. Ad alcuni condomini, si fa notare, è stato concesso di posizionare i bidoni sulle strade mentre in altri è stato imposto di posizionare i bidoni sotto i porticati. Proprio per lo spostamento dei bidoni all'interno di un condominio di Via Mulazzo sono dovuti intervenire i Vigili Urbani per sedare una lite.

L'appello dei residenti della zona è che l'Amia e l'Erp (ente responsabile dell'amministrazione e proprietario di molti dei condomini della Zona, ma al momento l’Erp, spiegano i cittadini, è letteralmente “non pervenuto”) si affianchino ai residenti impegnandosi di più per trovare all'interno delle pertinenze condominiali delle aree, oppure a predisporre delle strutture adatte ad incontrare le esigenze dei residenti e degli operatori addetti alla raccolta.

Ma intanto, anche alla luce delle prime polemiche di via Mulazzo, Amia ha diffuso un comunicato. «In questi primi due giorni gli addetti sono passati regolarmente e l’azienda è a disposizione dei cittadini esattamente come avvenuto a Marina di Carrara. Non è corretto mettere in discussione tutto un progetto che sul territorio sta dando risultati importanti per piccole beghe di condominio facilmente risolvibili. Della nuova raccolta è appena iniziata la fase di rodaggio che vedrà, assieme al nuovo servizio, la permanenza dei vecchi cassoni fino alla soluzione di ogni tipo di problema. Dunque ben vengano suggerimenti, proposte e segnalazioni ma non si creino problemi che al momento non ci sono. La scelta di creare isole esterne che servono più condomini e la collocazione di queste in aree individuate mediante sopralluoghi ripetuti, non solo a tavolino, è derivata dalla volontà dell’azienda di offrire il miglior servizio creando i minori disagi ai cittadini. Detto questo, sia per il posizionamento dei contenitori che per il loro numero, l’azienda, non solo seguirà con costanza l’andamento quotidiano delle raccolte predisponendo, dove necessari, gli opportuni correttivi, ma è a completa disposizione per trovare soluzioni ai problemi che dovessero presentarsi, sempre nell’ottica di mettere i cittadini nelle condizioni migliori per effettuare una buona raccolta differenziata. Dunque non ci si perda d’animo. Stiamo partendo con un progetto molto importante per il quale è chiaro che serve un periodo di prova e per il quale servirà che l’azienda e i cittadini collaborino affinché si possa ripetere quanto di positivo il Porta a Porta ha già prodotto su Marina di Carrara. Per quanto riguarda il tema degli anziani e in generale di tutti i non autosufficienti che non sono potuti venire a ritirare personalmente il proprio kit, l’azienda è stata disponibilissima a consegnarlo a parenti, vicini o incaricati che si sono recati in azienda al posto loro ed è altrettanto pronta a consegnarli a domicilio a tutti coloro che realmente non possano venirlo a ritirare. Ricordiamo a tal proposito che Amia ha inviato due lettere a ogni cittadino con indicati recapiti e modalità per contattare l’azienda; dunque per risolvere i problemi è sufficiente una telefonata».

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