Italia
Buffoni: bilanci sani e sulla Tares solo lieve aumento
Per i ristoranti e gli alberghi però c’è un piccolo rincaro Nessuna opera pubblica di rilievo in bilancio
MONTIGNOSO. Cinque ore di consiglio comunale, quindici punti all'ordine del giorno, tutti approvati, tra cui, record apuano, quello del bilancio di previsione 2013. «Adesso è ufficiale- commenta il sindaco Narciso Buffoni- nessun aumento di tasse per i cittadini di Montignoso, che possono stare tranquilli, in un periodo di grandi difficoltà economiche».
Il bilancio è sano e si regge su solide basi: gli uffici hanno lavorato duramente per reperire risorse senza toccare le tasche dei contribuenti, attraverso strategie, anche politiche, che porteranno denaro nelle casse comunali senza passare dalle tasse. Il bilancio del comune di Montignoso vale 12,8 milioni di euro di cui 7,2 milioni di euro per i primi tre capitoli di spesa; 300 mila euro sono i trasferimenti dal Governo centrale, l'entrata più cospicua rimarrà quella dell'Imu, per 4,3 milioni di euro, mentre sono 2,2 i milioni ricavati dalla Tarsu nel 2013, ma che, come sappiamo, non rappresentano una vera e propria entrata perché, per legge, devono coprire al 100% il servizio di raccolta, spazzamento e smaltimento dei rifiuti. «I cittadini facciano i loro conti su quanto pagarono di Tarsu l'anno scorso e lo stesso sarà per la Tares- spiega il sindaco Buffoni- ci sarà un lieve aumento soltanto per i ristoranti e gli alberghi, ma non se ne accorgeranno nemmeno. Si tratta di un pareggio secco».
Confermate anche le tariffe dei servizi a domanda individuale e anche i tassi di copertura risulteranno invariati rispetto al bilancio precedente. Nello specifico, rimane inalterata la spesa per i servizi cimiteriali ( 51 mila euro), per la refezione scolastica (310 mila euro) e per gli asili nido (491 mila euro) con una copertura garantita del 53,95%. Non è stata ritoccata neanche l'addizionale Irpef che rimane la più bassa della provincia, con l'esenzione fino a 15 mila euro di reddito e l'applicazione dello 0,2% tra i 15 mila e i 28 mila, dello 0,4% tra i 28 mila e i 35 mila e dell'0,8% per i redditi superiori ai 75 mila euro.
Le entrate del comune, come già aveva spiegato l'assessore al bilancio Raffaello Gianfranceschi saranno rimpinguate da alcune manovre che prevedono l'aumento del canone per gli stabilimenti balneari dati in gestione, incassi più elevati dall'affitto di suolo pubblico per le antenne di telefonia mobile, 200 mila euro che la Programma Ambiente dovrà risarcire al comune di royalies non pagate, la riscossione di un debito che supera i 300 mila euro accumulato dalla Victor durante la gestione del porticciolo; 400 mila euro dalle riscossioni di multe per infrazioni al codice della strada e 40 mila euro che il comune prevede di recuperare dalla tassa di soggiorno. Dal bilancio sono stati stralciati, invece, due grandi mutui, 400 mila euro per la costruzione del parcheggio pubblico in località Piazza e 160 mila euro per la ristrutturazione e l'adeguamento sismico della scuola elementare di Renella, soldi chiesti alla Cassa Depositi e Prestiti, che accettò di finanziare le opere, ma che il comune ha annullato, non prevedendo più di realizzare le due opere.
Nel bilancio non risulta finanziata nessuna grande opera pubblica, fatta eccezione per la messa in sicurezza della frana di Corsanico, che costerà 900 mila euro, soldi provenienti esclusivamente dalla Regione Toscana.
Manuela D’Angelo
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