Il Tirreno

Muore dopo un malore in auto

Muore dopo un malore in auto

L’addio a Doriano Cavaldonati, una vita al servizio del calcio e del ciclismo professionistico come massaggiatore

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PONTREMOLI. Grave lutto nel mondo dello sport a Pontremoli. Ieri pomeriggio, a seguito di un improvviso malore, è deceduto Doriano Cavaldonati, 65 anni, notissimo massaggiatore del mondo calcistico e del ciclismo. Ieri nel pomeriggio era alla guida della sua auto, e, a quanto si è appreso, stava andando ad Arpiola per fare un massaggio ad un atleta. Ma a destinazione non ci è mai arrivato. «Non aveva accusato nessun sintomo in questo periodo, stava bene», dice il genero Nicodemo Fioravanti, giudice di gara nel ciclismo.

Cavaldonati quanto si è accorto che non stava bene ha accostato l’auto a lato della strada. Alcuni passanti e vigili urbani che erano nella zona, si sono resi conto che stava male e lo hanno soccorso, ma per Cavaldonati non c’è stato nulla da fare. Il malore, un probabile infarto, è stato fatale. La salma è stata composta all’obitorio dell’ospedale di Pontremoli dove stasera alle 19 ci sarà per lui un rosario.

Lascia la moglie Anna e le figlie Samantha (giudice di gara nel ciclismo e per 4 anni responsabile del Comitato provinciale del settore) e Beatrice (caporalmaggiore a Forlì) che ha ereditato dal padre (il quale aveva fatto il servizio militare nella Folgore) la passione per il paracadutismo. Una famiglia molto conosciuta e stimata. In poco tempo la notizia della morte di Doriano Cavaldonati si è diffusa a Pontremoli e nel mondo degli sportivi. Uno dei suoi grandi amici, Cesarino Crocetti lo ricorda così: «Lo conoscevo dall’infanzia, siamo nati nello stesso paese, Pieve di Saliceto. Abbiamo fondato assieme nel 1978 l’Uspa, Unione sportiva Pieve di Saliceto, con la squadra che è arrivata in prima categoria. Poi c’è stata la fusione con la Pontremolese. Lui era il massaggiatore. Passò al professinismo nel ciclismo dove ha lavorato finora, per oltre venti anni. L’anno scorso era con me nel Vallicisa 2000 in seconda categoria di calcio (la squadra è promossa in Prima)».

Ma in particolare nel ciclismo, una passione che sviluppò dopo avere praticato calcio, Doriano Cavaldonati ha messo il massimo impegno come massaggiatore. Enzo Erluison, assistente tecnico della Andreoni Giocattoli-Venezuela, lo conosceva benissimo: «Siamo due pontremolesi, ci conoscevamo da tanto tempo. Nella categoria dei professionisti, Doriano, come massaggiatore, fu con me dal 1997 al 2000. Poi è entrato nel team Reverberi sotto il marchio Colnago Csf. Attualmente era, sempre nei professionisti, nel Bardiani Valvole (di Reggio Emilia). Ha fatto oltre 14 Giri d’Italia, ed è stato presente a tantissime gare all’estero. Era appena rientrato con l’attuale squadra, dal Giro di Danimarca». Doveva ripartire a breve per il Trittico Lombardo.

Doriano Cavaldonati, lascia un bel ricordo di sè, in tutti coloro che lo hanno conosciuto. La figura del massaggiatore, è speciale per chi pratica sport. Una figura di riferimento. Chissà quanti atleti sono stati da lui aiutati a mantenere la forma fisica, chissà a quanti ha dato la ricarica, anche dal punto di vista umano, prima di ogni gara. E in tanti, non lo dimenticheranno.

Bruno Reverberi della Bardiani CSF: «Siamo tutti senza parole e molto tristi dall'aver appreso questa notizia. Ci lascia una splendida persona, un grande lavoratore che negli anni si è dimostrato una figura fondamentale ed insostituibile dentro alla nostra squadra. A nome di tutti i componenti, ci stringiamo in un forte e sincero abbraccio alla sua famiglia». I funerali avranno luogo domani alle ore 17 alla Pieve di Saliceto, dove Cavaldonati riposerà nella tomba di famiglia.(c.car.)

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di Redazione web