Italia
Furto e truffa Denunciato quarantenne
MASSA. A gennaio era entrato nella casa di un’ottantenne di Pescia e gli aveva portato via circa mille euro e soprattutto due assegni postali in bianco. Lo aveva fatto raggirando il povero anziano...
MASSA. A gennaio era entrato nella casa di un’ottantenne di Pescia e gli aveva portato via circa mille euro e soprattutto due assegni postali in bianco. Lo aveva fatto raggirando il povero anziano che con quel denaro doveva pagare delle bollette. Gli aveva detto che era il responsabile di una banca e che doveva controllare le banconote che aveva nei cassetti perché erano state segnalate come false e soprattutto doveva autenticare gli assegni. Invece il protagonista del raggiro, un pregiudicato quarantenne massese, aveva in mente un piano diabolico che ha creato parecchi grattacapi al vecchietto che gli aveva creduto sulla parola e che anzi prima di farlo andare via gli aveva offerto pure da bere ringraziandolo per il suo interessamento.
Con quegli assegni il quarantenne ha proposto una transazione immobiliare a un cinquantenne pistoiese: dall’uomo, con una serie di artifizi e bugie, si è fatto consegnare un titolo circolare da trentottomila euro, il pagamento di un acconto per l’acquisto di un garage. Era una sorta di acconto, che poi il pregiudicato ha regolarmente incassato, ma per tranquillizzare la vittima gli aveva lasciato uno degli assegni sottratti all’ottantenne di Pescia. La somma riportata era di quarantamila euro, duemila in più che dovevano essere il saldo del disturbo nel caso l’affare non fosse andato in porto.
Invece l’affare non c’era e soprattutto quell’assegno non era coperto, dato che l’anziano ignaro di tutto nel conto corrente non aveva neppure la metà della somma. Una volta chiamato in causa dal cinquantenne il vecchietto ha raccontato quello che era accaduto qualche mese prima, descrivendo quel bancario tanto gentile che era entrato in casa sua. I carabinieri di Pescia così hanno iniziato un’indagine che sembrava impossibile, invece collegando alcuni elementi in loro possesso i militari sono riusciti a risalire al truffatore. E lo hanno denunciato.
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