Il Tirreno

Scuole, ancora caos e la dirigente Cocchi va dal sindaco

di Alessandra Vivoli
Scuole, ancora caos e la dirigente Cocchi va dal sindaco

L’appello: vogliamo chiarezza sul futuro dei nostri ragazzi E il presidente del consiglio di istituto attacca Angeli

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CARRARA. «Andrò di persona a parlare col sindaco e con il commissario della Provincia: ormai di tempo non ne abbiamo più. I genitori dei nostri ragazzi sono esasperati. Vogliamo sapere il futuro delle nostre scuole».

Lo dice con tono fermo la dirigente del Quinto circolo, Mirella Cocchi. Dall’ultimo consiglio di istituto, a cui hanno partecipato anche i genitori, il suo “mandato” è preciso e lo ha mesos nero su bianco in una lettera inviata sia al sidnaco che a Osvaldo Angeli: «L’anno scolastico comincia l’11 settembre. Prima di quella data vorremmo avere le copie delle relazioni tecnici, ma anche i progetti e la tempistica che la Provincia ha intenzione di realizzare negli istituti scolastici che, devono essere messi a norma».

Alla richiesta della dirigente Cocchi si aggiunge quella del presidente del consiglio d’istituto Antonio Chiappini. Che nella missiva inviata al sindaco punta il dito sulla: «insipienza e inconsistenza del commissario della Provincia cvhe pare prigioniero di logiche di mera difesa di interessi particoalri che nulla hanno a che fare con la tutela dei nostri studenti».

Insomma una vicenda, quella delle sedi scolastiche , ancora tutta da definire. E che sta diventando un caso politico.

La dirigente Cocchi: i maggiori disagi per i bambini di elementari e medie. «Il commissario Angeli - scrive la dirigente al sindaco - parla di alcuni interventi da realizzarsi nell'attuale sede del Galilei, tra i quali spicca lo spostamento del custode. Siamo proprio sicuri che l'unica soluzione sia questa? Siamo sicuri che non esistano soluzioni alternative magari più semplici e di immediata applicabilità? La palestra, dichiarata inagibile (da tempo), necessita di interventi? Tralascio la domanda del perché fino ad oggi non sia stato fatto nulla e mi chiedo semplicemente: quali interventi? Quando inizieranno i lavori e quanto tempo occorrerà per portarli a termine?»

«Ricordo che in un incontro presso la nostra scuola fu lo stesso commissario Angeli a rassicurare che il Galilei non aveva subito alcun danno strutturale a causa del sisma - continua la Cocchi - Ma se davvero ci fossero stati pericoli in tal senso, non sarebbe stato necessario aver già avviato i necessari controlli, considerato che tra un mese circa, le scuole riapriranno e che quell'edificio accoglierà comunque degli studenti? Per ciò che riguarda l'edificio dell'istitutoZaccagna di viale XX Settembre destinato, si dice, ad accogliere gli indirizzi della sede associata Galilei, la lettera diAngeli evidenzia come ostacolo allafattibilità la situazione strutturale dell'edificio e parla di interventi urgenti ad oggi non programmabili, lasciando però il tutto nel vago più assoluto. Dopo due rinvii e dopo una missiva così vaga e generica, l'insorgere di dubbi e perplessità mi sembrano più che comprensibili. Dubbi e perplessità che io avrei bisogno di dissipare rapidamente per dare risposte concrete e garanzie per il futuro all'utenza dell'istituto che dirigo. Chiedo subito chiarezza ed impegni precisi ad entrambe le amministrazione coinvolte nella soluzione del problema».

«Chiedo a Lei, signor sindaco - si chiude la lettera - di attivarsi da subito affinchè possa entrare in possesso e inviarmi copia di relazioni tecniche, di dati concreti, di progetti, di interventi espliciti e della relativa tempistica. La ringrazio per l'attenzione che sono sicura mostrerà, per il ruolo che vorrà giocare nel non facile rapporto tra ente Comune e ente Provincia».

Appello al sindaco anche dal presidente del consiglio di istituto. Anche il presidente del consiglio di istituto, Antonio Chiappini, ha scritto al sindaco. «Penso di essere sempre stato persona riflessiva e poco incline ad atteggiamenti polemici fini a se stessi, di aver praticato nella mia attività lavorativa, come presidente del consiglio di istituto di Carrara 5 e nel mio passato di amministratore della cosa pubblica - scrive -questa vicenda mi toglie ogni serenità di giudizio perché lede profondamente i diritti di accesso allo studio di centinaia di giovani nostri concittadini costretti ad oggi ad un nuovo anno scolastico che si preannuncia gravido di incognite».

E rivolgendosi diretta«mente a Zubbani chiede: «una chiara assunzione di responsabilità anche con atti forti e coerenti con quanto da te sostenuto fino ad ora».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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