Gioco
Scarpe rosse anti-femminicidio diventa installazione permanente
Sulla scalinata di Torano ci sono già oltre cinquanta paia
CARRARA. Le scarpette rosse lasciate in queste settimane dalle donne di tutta Italia nella scalinata di Torano diventeranno un’installazione permanente. Lo annunciano il critico e docente Luciano Massari, il direttore artistico, Emma Casté e Giovanni Giuseppini, Presidente dell’Associazione Mar-Ble dopo la grande eco che l’iniziativa contro il femminicidio ha riscosso in queste settimane raccogliendo sulla scalinata della chiesa di Torano oltre 50 paia di scarpe (FOTO). Il paese degli artisti che ospita quest’anno la quindicesima edizione della bella rassegna d’arte a cui hanno aderito una trentina di “performer” diventa così anche un luogo simbolo, soprattutto di speranza per tutte le donne che subiscono violenze, o peggio ancora, vengono uccise. «L’opera contro il femminicidio “Ciò che resta” – spiegano gli organizzatori e curatori – troverà una collocazione all’interno del paese di Torano. C’è stata una risposta forte ed incredibile da parte della gente che è salita fino a Torano per partecipare e per essere testimone di questo messaggio che parte da Carrara per arrivare in tutto il Paese. Torano dice no al femmincidio”. Anche Susanna Camusso, segretario generale della Cgil, nei giorni scorsi aveva deposto un paio di scarpe rosse sulla scalinata della chiesa del paese.
Non è l’unica iniziativa collegata a questa tematica che ha trovato nelle cronache nazionali, in queste settimane, grande risalto. “Torano Notte e Giorno” (ingresso libero dalle 20 alle 24) ha infatti aderito all’iniziativa “Posto occupato” che sta “contagiando” molte città italiane. L’iniziativa, lanciata a giugno all’Anfiteatro della Villa Comunale di Rometta (Messina), nasce come gesto d’indignazione di fronte alla notizia dell’ennesima donna assassinata. Per farlo si occupa un posto in un cinema, un teatro, un treno, sulla metro o a scuola, per lasciare un segno della nostra presenza: con un giornale, una borsa, un mazzo di chiavi, un cappello. Quel posto è mio, tornerò ad occuparlo. Per molte, troppe donne, non sarà più così. A “Torano”, in questi giorni, potrete trovare pochi posti a sedere, quei posti sono “occupati” da una donna che è stata vittima della follia di genere. La rassegna resterà aperta fino a martedì 13 prossimo. Si ricorda è che previsto un servizio gratuito di trasporto messo a disposizione da Paola Malatesta con partenza davanti al Comune di Carrara e tappe in località San Martino e Fuori Porta. Il servizio sarà attivo dalle ore 20,30 con corse ogni 20/30minuti venerdì e sabato. Informazioni: orario 20,30 – 24, Ingresso Gratuito. Numero cortesia e informazioni: 328/9017962.
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