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Fusioni: ecco i primi “no” da Montedivalli e Bagnone

Fusioni: ecco i primi “no” da Montedivalli e Bagnone

Il comitato della frazione di Montedivalli contesta il matrimonio con Aulla e i promotori di “Salviamo Bagnone”: «Pagheremo noi i debiti di Villafranca...»

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PODENZANA. Il Comitato “Montedivalli Futura” presieduto da Agostino Ciardelli dice no alla fusione fra Podenzana e Aulla. E vorrebbe sapere come «la nuova futura amministrazione comunale intenderà prendersi carico di tutte le problematiche riguardanti la zona di Montedivalli ed il suo circondario che rappresenta circa il 50 % della intera popolazione del comune di Podenzana . Non vogliamo entrare nelle logiche per cui l’amministrazione di Aulla abbia voluto dare corso a questo progetto perché di fatto non ci riguarda non essendo cittadini di tale comune . Ci Riguarda invece la scelta di “matrimonio” fatta dall’amministrazione comunale di Podenzana che per l’ennesima volta ha continuato ad ignorare le esigenze di quel 50% della popolazione di questo comune e che risiede nell’altro versante».

Pertanto , il comitato civico “Montedivalli Futura”, in virtù dei circa 400 cittadini che ne sostengono l'iniziativa, protesta: «Siamo ormai stanchi di sentire le solite inutili parole che non portano altro che alla ferma e decisa volontà di questa amministrazione a non volere guardare oltre il proprio orticello sulla sponda del fiume Magra e ne abbiamo un esempio molto recente perché ci basta tornare indietro di alcuni mesi per constatare che ancora oggi, siamo in attesa che la Provincia ed il Comune di Podenzana attuino quegli impegni presi in prefettura a Massa, riguardanti il ripristino della viabilità e la messa in sicurezza delle frane, che costituiscono un grave pericolo per la stabilità del territorio nonché l’incolumità dei cittadini».

«Senza contare il tratto della provinciale Ceparana-Piano di Madrignano dove ancor oggi fa bella vista quel ponte privo di parapetto, che sovrasta di circa 8 metri un torrente».

«Alla luce di questo e senza una garanzia a tutela dei cittadini di Montedivalli , da attuarsi in tempi rapidi, non condividiamo questa ipotesi di fusione con il comune di Aulla che sentiamo anche territorialmente molto distante, e che comporterà per i nostri cittadini un aumento consistente della tassazione». Il comitato intende promuovere a settembre dibattiti e assemblee pubbliche nelle varie borgate di Montedivalli, in vista del referendum previsto per ottobre.

Comitato salviamo Bagnone. Una lettera è stata inviata a tutte le famiglie di Bagnone in merito alla posizione contraria alla fusione dei comuni di Bagnone e di Villafranca sostenuta dal comitato bagnonese “Salviamo Bagnone”.

In vista del referendum, il comitato »che non vuole avere niente a che fare con la politica dei partiti», dice: «Noi bagnonesi vogliamo continuare ad esistere con la nostra dignità, come comunità autonoma e con la propria rappresentanza istituzionale».

« E' importante andare a votare perchè se vincerà il no, il comune di Bagnone continuerà ad esistere. Non esiste, al momento, alcuna legge che imponga a Bagnone, dal 2016, di "sparire" comunque dalle cartine geografiche. Al momento la Regione Toscana accoglie invece favorevolmente la prassi di referendum popolari e democratici».

Il comitato aggiunge: «Qualcuno" continua a parlare di mirabolanti contributi economici in caso di fusione. Non ci crediamo perché la legge che li ipotizza dice anche che verranno erogati solo se il bilancio regionale lo consentirà (leggere L.R. 68/2011, art. 64, comma 2): a noi sembra l'ennesima presa in giro ».

Infine il comitato “salviamo Basgnone” afferma: «Il Comune di Villafranca è indebitato fino al collo: in caso di fusione i suoi debiti diventerebbero debiti che anche i bagnonesi dovrebbero pagare».

Insomma acqua molto mosse da qui ai referendum in Lunigiana..

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