Toscana
Strada dissestata, rattoppi “fai da te”
Proteste a Chiamici: il Comune non ha soldi e ci mette solo i sacchi d’asfalto, gli abitanti si rimboccano le maniche
AULLA. Strada dissestata a Chiamici: il Comune ci mette i sacchi d’asfalto. Ma per ora solo quelli: gli abitanti dovranno ricorrere al “fai da te”.
Nella minuscola e suggestiva località di Chiamici fino agli anni Settanta c’era una scuola elementare con cinque bambini che la frequentavano.
Ora i pochi abitanti rimasti (dodici d'inverno, qualche decina d'estate grazie a milanesi proprietari di seconde case) hanno a malapena una strada degna di questo nome.
Stanno valutando di restituire i certificati elettorali nel caso in cui l'amministrazione comunale non metta in atto interventi radicali e definitivi sulla strada, visto che l'ultima asfaltatura risalirebbe a tredici anni fa.
Chiamici è abbarbicata sulle alture sopra Caprigliola e si raggiunge attraverso una strada molto ripida, di circa un chilometro e mezzo, che sale delle Lame di Aulla.
Una strada comunale in condizioni letteralmente disastrose, soprattutto nei primi tratti, dove il rischio di danneggiare seriamente l'automobile è reale e gli sfortunati abitanti sono costretti a slalom spericolati per evitare i buchi nel poco asfalto che rimane.
Buchi- fanno notare in paese - che assomigliano sempre di più a crateri e che rendono il transito sempre più difficoltoso.
Del tutto naturale, quindi, che l'esasperazione abbia raggiunto il livello di guardia e ieri mattina una delegazione di tre abitanti si è recata presso il municipio aullese per portare a conoscenza di chi di dovere la situazione.
Marilena Giglietti, Mario Lombardi e Gabriella Marchetti, mentre attendevano di potere parlare con il sindaco Roberto Simoncini, un risultato lo hanno ottenuto: infatti, si dicevano disponibili a mettere dei rattoppi più che provvisori con asfalto cosiddetto “a freddo”, asfalto che verrà inevitabilmente spazzato via dalle prime piogge autunnali.
E il dirigente comunale Franco Testa, preposto alle manutenzioni, concedeva loro di prendere una decina di sacchi di materiale.
Però, ironia della sorte, dovranno essere gli abitanti stessi a rimboccarsi le maniche e rattoppare la strada grazie al “fai da te”.
«La situazione si è deteriorata definitivamente la vigilia di Natale del 2010, quando la strada – spiegano i tre all'unisono – fu mangiata dalla spaventosa quantità di pioggia che cadde. Addirittura in una occasione l'ambulanza non riuscì a salire e dovette intervenire l'automedica. Neppure una lettera che facemmo scrivere ad un legale e rivolta al Comune di Aulla è servita a qualcosa».
Alla fine i tre sono riusciti a parlare con Simoncini, il quale ha spiegato, per l'ennesima volta, che: «il problema è economico. Infatti, i trasferimenti statali al Comune di Aulla sono in costante calo, ma, proprio in questi giorni, il governo Letta potrebbe sbloccare fondi per le Amministrazioni comunali virtuose, quindi potremo utilizzare soldi già messi a bilancio anche per la strada di Chiamici». Simoncini non si è poi sbilanciato sui tempi, ma è auspicio di tutti, abitanti di Chiamici e Amministrazione comunale in primis, che la strada venga sistemata al più presto, anche perché l'autunno e l'inverno non sono poi così lontani.
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