La protesta
La Walton replica sui beni di Vinca
«La titolarità è attestata da contratti di compravendita sin dai primi anni del secolo scorso»
FIVIZZANO. Con riferimento all'articolo pubblicato ieri dal Tirreno in cronaca della Lunigiana, l’avvocato Alessandro Pasquini, in nome e per conto di Walton Carrara Succ.ri Srl, precisa quanto segue.
«Non corrisponde al vero che Walton Carrara non sia titolare dei diritti dominicali in comunione pro indiviso tra tutti i partecipanti alla Comunione Beni Sociali di Vinca: la titolarità è attestata da contratti di compravendita stipulati dalla stessa società e da i suoi danti causa sin dai primi anni del secolo scorso, regolarmente registrati e trascritti nei Registri Immobiliari».
«L'entità della partecipazione in percentuale di Walton Carrara, così come quella di tutti gli altri membri della Comunione, ivi compresi i comproprietari che contestano l'entità della partecipazione di Walton Carrara, è stata sin dall'inizio del secolo scorso stabilita sulla base della ripartizione dei partecipanti alla Comunione rapportata a 40 stipiti».
«Per quanto concerne l'asserita inalienabilità delle partecipazioni detenute dai comunisti, merita evidenziare che lo statuto originario, sul quale vengono fondati gli assunti qui contestati, è stato reso inefficace dal lodo arbitrale del 5.1.1898, con il quale è stato affermato che i diritti sono liberamente trasferibili sia tra i membri della Comunione che a favore di terzi. Per quanto riguarda il ricorso in Cassazione promosso dalla signora Zelmira Federici, esso ha ad oggetto, di fatto, la richiesta di declaratoria che tutti i beni della Comunione fanno parte del demanio pubblico; su tale domanda il Commissario Straordinario per gli Usi Civici della Toscana e del Lazio, con sede a Roma, ha dichiarato, tra l'altro, che la Comunione Beni Sociali di Vinca non insiste su terreni demaniali (sentenza n. 69 del 25.11.2008). Tale pronuncia è stata confermata dalla Corte di Appello di Roma, con sentenza del 23.3.2011, che ha rigettato il reclamo proposto dalla signora Zelmira Federici, condannata alla refusione delle spese di lite».
«La signora Zelmira Federici ha interposto ricorso in Cassazione, e ad oggi non risulta fissata l'udienza di discussione».
«Walton Carrara – termina la nota del legale – si riserva ogni diritto ed azione nei confronti di chi metta pubblicamente in dubbio, senza disporre di validi e concreti elementi probatori, l'entità delle sue partecipazioni».
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