Il Tirreno

«Ma l’auto dove la lascio?» Ztl al via con polemiche

di Melania Carnevali
«Ma l’auto dove la lascio?» Ztl al via con polemiche

I residenti contestano la mancanza di pass e permessi: «Costretti a parcheggiare a 500 metri da casa». Anziani e disabili i più penalizzati. Ma c’è chi è contento

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MASSA. È partita accompagnata da un’eco di sommesse lamentele da parte dei residenti la rivoluzione – per ora sperimentale – della Ztl nel centro storico. E non ci si poteva aspettare il contrario. Già nei giorni scorsi, infatti, tra ironia e gesti eclatanti – come quello di lunedì sera di una residente che su tutte le furie ha spostato la transenna per passare con l’auto – l’opinione negativa di chi vive nel centro storico residenti era palpabile. Oggi, a zona traffico limitato ufficialmente inaugurata, è tutto più chiaro: il problema principale è il parcheggio. Con la chiusura del centro storico – anche se fino a settembre sarà in versione soft, dalle 19 alle 2 del mattino – ovviamente vengono a mancare numerosi posti auto, a discapito di chi, lì, ci vive. Sarà quindi impossibile trovare parcheggio sotto casa e questo non può che turbare i massesi, abituati, si sa, ad avere tutto a portata di mano, o meglio di auto.

Ascoltando umori e malumori, infatti, si capisce che c’è solo una categoria di residenti a cui la pedonalizzazione del centro non ha provocato e non provocherà alcun disagio, ma solo vantaggi in termini di vivibilità e salute: i non auto-muniti. Loro, già abituati a camminare per prendere i mezzi pubblici o a muoversi con le loro biciclette, non sono preoccupati da questo cambiamento, come spiega una signora residente in via Cavour: «Sì, effettivamente sento che si è creato un po’ di disagio, soprattutto per il parcheggio. Chi ha la macchina non sa dove parcheggiarla. Io mi muovo a piedi e con la fermata degli autobus a trecento metri non ho nessun problema. Magari dovrebbero migliorare il servizio autobus, ma per il resto è più vivibile il centro a misura d'uomo».

Diversa invece l’opinione degli automuniti, che sono poi la maggioranza e che, adesso, si trovano a dover cambiare le proprie abitudini. «È normale che io abiti in un palazzo – commenta con toni accessi un signore residente in via Dante – e debba parcheggiare a cinquecento metri di distanza? E quando piove e magari ho la spesa? Poi non ho ben capito come funzionerà la Ztl, se lasceranno permessi particolari o no; ma una cosa è certa: i residenti hanno diritto al parcheggio sotto casa, come in tutte le altre parti della città. Non vedo perché noi si debba essere penalizzati».

«È un disastro: – aggiunge una signora, anche lei residente in via Cavour – non si trova più parcheggio. Che almeno ci lascino un permesso per parcheggiare vicino casa».

«Una cosa sensata – commenta un'altra donna, residente in piazza Aranci – sarebbe creare un sistema di parcheggi riservati nel centro, per i residenti».

Insomma, la maggioranza dei residenti, benché si ritenga favorevole alla zona traffico limitato, rivendica il suo spazio auto sotto casa, ma c'è anche chi assume una posizione più moderata, come Paolo Nizza, che in duplice veste di commerciante e residente del centro storico commenta: «La ztl è una bella cosa, ma deve essere studiata. Prima di farla partire bisogna creare un sistema di parcheggi per i residenti nelle aree limitrofe e poi, solo in un secondo momento, pensare a chiudere il centro».

È chiaro che i primi a sentire il disagio di una ztl così organizzata, sono gli anziani e disabili, ma questo, va detto, è solo un giro di prova. A settembre, se ztl sarà, si provvederà al rilascio di tutte le varie deroghe per residenti e commercianti (accesso, transito e sosta).

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