Il Tirreno

«Rimodulare la Tares no incentivi al commercio sì»

«Rimodulare la Tares no incentivi al commercio sì»

L’assessore Crocetti: amministrazione pronta a confrontarsi con i negozianti in quanto al centro storico da curare, i primi a farlo devono essere i cittadini

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PONTREMOLI. Il sasso lanciato da Mario Bertocchi, presidente della Confesercenti di Pontremoli, ha mosso le acque e stimolato alla risposta l’assessore al commercio, Gianluca Crocetti.

Bertocchi aveva messo in luce la grande difficoltà del commercio locale (antecedente alla crisi generale) e bacchettato la politica locale che, a suo dire, poco avrebbe fatto per rivitalizzare la città del libro. L’assessore inizia la sua replica da una considerazione «Siamo in difficoltà, è vero, ma ci sono due aspetti che voglio sottolineare. Primo, che in questa prima fase estiva l’economia pontremolese sta cominciando a dare risposte, se non straordinarie, comunque positive con una buona affluenza di turisti, visitatori e quindi di clienti. Secondo aspetto, è che l’amministrazione tiene sempre le porte aperte per incontrare i commercianti e confrontarsi su tutti i temi, per fare tutto quello che è in nostro potere per dare nuova linfa al commercio pontremolese».

L’assessore evidenzia come il buon afflusso di visitatore e turisti «molti dei quali stranieri» premia l’impegno, «non solo dell’amministrazione, ma che comunque ci ha coinvolto sempre», per offrire un ventaglio di offerte culturali e ricreative che hanno fatto presa sugli utenti locali e non. Sulle pessime condizioni del centro storico, che meriterebbe una valorizzazione più concreta e continua, Crocetti è in parte d’accordo con Bertocchi ma evidenzia anche come «i primi a dovere mantenere il centro storico pulito ed ordinato sono gli stessi pontremolesi. Abbiamo un centro storico che ci invidiano e tutti turisti che passano lo lodano senza mezzi termini. E sulla sua valorizzazione e riqualificazione l’impegno dell’amministrazione c’è, ed è primario, ma deve essere supportato dagli stessi cittadini».

C’è poi un altro sasso che Bertocchi aveva lanciato ed era una possibile rimodulazione della tariffa Tares (ex Tia) per i commercianti nelle zone delle frazioni o del centro storico, ma si tratta di un intervento impossibile spiega l’assessore: «Ci siamo confrontati anche all’interno della giunta ma si tratta di un progetto non applicabile. Infatti la tariffa è fissa, quindi se qualcuno non dovesse pagarla appieno, questo significa che andrebbe a ricadere sulle spalle dei cittadini pontremolesi e questo non è accettabile. Però – conclude l’assessore – resta l’attenzione da parte dell’amministrazione per trovare delle forme di sgravio o di incentivi per dare nuova vitalità al commercio pontremolese».

Riccardo Sordi

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