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Terremotati, agevolazioni per chi ha la casa lesionata

Terremotati, agevolazioni per chi ha la casa lesionata

Per 6 mesi sarà attivata l’esenzione del pagamento rateale del mutuo in più un ecobonus per ristrutturazioni antisismiche nelle zone definite a rischio

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CASOLA. Per sei mesi, dalla data del sisma avvenuto lo scorso 21 giugno, chi ha avuto l'abitazione inagibile sarà esente dal pagamento delle rate del mutuo.

Lo stabilisce un'ordinanza emessa dal Capo dipartimento della Protezione civile, Franco Gabrielli con la temporanea esenzione che riguarda solo le prime case.

Altra buona notizia per chi ha avuto l'abitazione lesionata dall'attività sismica è quella che il Governo giovedì scorso ha approvato il decreto legge 63/2013 meglio noto come Ecobonus per mezzo del quale chi eseguirà ristrutturazioni antisismiche in zone definite a rischio ( quella della Lunigiana orientale è classificata a rischio 2) potrà beneficiare di agevolazioni fiscali pari al 65% delle spese sostenute.

Questo quindi potrà sostenere in parte le ristrutturazioni delle abitazioni rimaste lesionate.

Riguardo alla situazione nei territori terremotati, nonostante ufficialmente il 31 luglio scorso si sia chiusa la prima fase dell'emergenza causata dall'attività sismica, con la chiusura dei campi di accoglienza della Protezione civile, permangono al momento soprattutto nel territorio casolino alcune criticità riguardanti la sistemazione di alcune persone che hanno avuto al propria abitazione lesionata dal sisma.

Delle oltre 120 persone che sono rimaste senza casa il problema sarebbe circoscritto ad una decina di persone che non hanno ancora trovato una sistemazione di loro gradimento.

Tra loro alcuni anziani non disposti a trasferirsi volendo rimanere ad abitare nel proprio paese di origine dove però non ci sono più abitazioni disponibili.

Sulla situazione relaziona il sindaco Riccardo Ballerini che sta facendo tutto il possibile per aiutare queste persone «al momento proprio per venire incontro ad alcune difficoltà abbiamo deciso in maniera del tutto eccezionale di continuare l'attività del campo di accoglienza di Regnano grazie al prezioso aiuto dei volontari della Pubblica assistenza di Codiponte e questo in attesa che queste persone possano trovare una sistemazione».

Qui Fivizzano. Nel territorio fivizzanese invece, così come riferisce il sindaco Paolo Grassi, delle 320 persone che hanno avuto le abitazioni inagibili, tutte hanno trovato una sistemazione e tutti i campi di accoglienza sono definitivamente chiusi. Un dato importante se si considera come era la situazione generale solo poche settimane fa.

Marco Landini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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