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Motoscafo, Hamid sempre grave Un poliziotto: «L’ho salvato io»
MARINA DI MASSA. Sono sempre gravi le condizioni di Hamid Moussaddak, il marocchino di 45 anni che ha rischiato di affogare dopo l’incidente avuto a bordo del motoscafo pilotato dall’imprenditore...
MARINA DI MASSA. Sono sempre gravi le condizioni di Hamid Moussaddak, il marocchino di 45 anni che ha rischiato di affogare dopo l’incidente avuto a bordo del motoscafo pilotato dall’imprenditore Giancarlo Corbelli. Il patron della Power Marine, la compagna Lucia Auricchio e il fratello di lei invece sono stati dimessi. Moussaddak deve la vita all’assistente capo della questura apuana Fausto Casotti e al formatore della Pubblica assitenza di Carrara Fabio Barbieri. I due c non hanno esitato a farsi trasportare da una imbarcazione privata al largo dove hanno mantenuto stabili i parametri vitali dello straniero. Fino all'arrivo della motovedetta della capitaneria di porto.
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