Gioco
Guerra tra coop per aggiudicarsi la gestione del canile
La convenzione dell’associazione L’Intreccio è in scadenza Tra gli aspiranti la prima a candidarsi è la Croce Oro
MASSA. Si preannuncia una guerra tra coop per accaparrarsi il servizio di accalappiacani e di pronto soccorso per cani e gatti randagi: per la gestione insomma del canile sanitario del comune di Massa, di cui oggi si occupa la cooperativa sociale "L'Intreccio".
Chi ce l’ha in mano. Dal 1994 la cooperativa sociale "L'Intreccio" è una delle più attive sul territorio provinciale; in tanti se la ricorderanno agli esordi, quando propose un progetto di reinserimento nel mondo del lavoro di ex tossicodipendenti, chiamati ad impagliare le sedie da giardino, da cui prese il nome "L'Intreccio", che poi non venne mai cambiato. Oggi la cooperativa sociale che fa capo a Giuseppe Nicotra, suo presidente e che dà lavoro a 60 persone, è nell'occhio del ciclone per la gestione del canile sanitario del comune di Massa, un incarico che fino a poco tempo fa nessuno voleva (anche la Asl ci aveva rinunciato volentieri) ma che adesso, con la crisi che incombe, pare sia diventata una gallina dalla uova d'oro. A fare la corte alle convenzioni firmate nel 2012 dalla cooperativa con i tre comuni di Massa, Carrara e Montignoso, sono molte altre cooperative e istituti privati, pronti a trasformarsi in cooperativa sociale per poter accedere al bando. Un bando di gara che nel 2012 non c'era stato e neanche gli anni precedenti, perché L'Intreccio risultava l'unica cooperativa ad avere le caratteristiche necessarie per svolgere il servizio di accalappiacani e pronto soccorso cani e gatti randagi, oltre che la gestione del canile sanitario di via Galvani, dove svolgono manutenzione ordinaria, pulizia delle gabbie, alimentazione degli animali e servizio di adozione.
L’affidamento. Il Comune da diversi anni, dunque, si serve dell'Intreccio tramite affidamento diretto, come permette la legge per progetti al di sotto di 200mila euro. Nel 2009 L'Intreccio inizia a svolgere il servizio che prima era della Asl 1 esclusivamente con il comune di Massa: ripulisce il canile e lavora con costanza alla realizzazione di registri informatizzati, attraverso i quali l'ente pubblico oggi è sempre in grado di visionare le entrate e le uscite dei cani, con foto e descrizione degli animali; i dipendenti della cooperativa iniziano corsi di formazione, diventano operatori cinofili avanzati, ottengono anche un attestato di pronto soccorso veterinario, poi nasce anche una rete web per facilitare le adozioni dei randagi, tanto che nel 2013 c'è stato un solo cane trasportato da Massa al canile rifugio di Reggio Emilia, perché nessuno lo aveva voluto adottare entro 60 giorni previsti dalla legge per la permanenza in un canile sanitario.
I servizi svolti. Il servizio di accalappiacani è attivo 24 ore su 24 e gratuito per i cittadini; L'Intreccio si occupa anche delle colonie di gatti che, censite, sul territorio provinciale sono migliaia. 982 sono state le uscite per recupero cani di proprietà o per randagismo da gennaio 2012 a giugno 2013, 196 le adozioni andate a buon fine. Per concludere, infine, c'è anche l'aspetto sociale, l'inserimento di oltre 30% di soggetti svantaggiati, soprattutto di chi fa parte delle nuove povertà, che permette ai soggetti interessati di rifarsi una vita e ai comuni di alleggerire lievemente il bilancio dei suoi servizi sociali.
Gli aspiranti. Insomma, la macchina organizzativa e operativa dell'Intreccio è ben oliata, ma a dicembre scadono le tre convenzioni (per un totale di 96mila euro l'anno ricevuti) e – è quasi certo – ci sarà da combattere per riottenere il servizio. I pretendenti potrebbero essere più di uno. Pare che ad essere interessata ad ottenere la gestione del canile sanitario ci sia soprattutto la Croce Oro con la sua Pimpa (l'ambulanza veterinaria). Sulla pagina ufficiale Facebook della Croce Oro, guarda caso, già è possibile spiare qualche scaramuccia con L'Intreccio, che lascia presagire una guerra aperta fino all'ultima convenzione.
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