Il Tirreno

Lettera delle ragazze protagoniste del ballo in piazza

«Noi debuttanti non siano donne oggetto»

«Noi debuttanti non siano donne oggetto»

CARRARA. «Noi giovani donne non ci stiamo. Abbiamo diritto a vestirci con le minigonne ed allo stesso modo abbiamo diritto a vestirci eleganti e ballare senza essere tacciate da "donne oggetto". Per...

2 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. «Noi giovani donne non ci stiamo. Abbiamo diritto a vestirci con le minigonne ed allo stesso modo abbiamo diritto a vestirci eleganti e ballare senza essere tacciate da "donne oggetto". Per noi é stata una bellissima esperienza, molto speciale e soprattutto non ci siamo mai e poi mai sentite donne oggetto». Così scrivono le ragazze che hanno partecipato alò Ballo dele debuttanti in piazza Alberica, curato da I Divi Faschion Show. C’è chi ha criticato l’evento, che ha visto protagoniste 14 ragazze in abiti da principessa sul palco in piazza. Ragazze che studiano, che ambiscono a professioni nel mondo del lavoro. Ma che hanno anche avverato un sogno, per una sole notte.

«Il tempo passato ad allenarci nei passi di valzer e nelle coreografie, a parlare con la nostra coach e con i nostri cavalieri, coetanei e non, é sicuramente stato per noi molto più proficuo, educativo e bello che non passare il tempo sui social network. Se non volete che si sogni di essere Cenerentola per una notte, proibite il racconto delle fiabe e censurate Walt Disney! La notte delle debuttanti doveva essere un evento trasversale, voluto per tutta la cittadinanza.Sappiamo che anche moltissime persone intervenute che non hanno partecipato alla cena, sono rimaste entusiaste per lo spettacolo che hanno offerto un'Orchestra sinfonica di 40 elementi, 2 splendide soprano (una delle quali nostra concittadina e quasi nostra coetanea) un tenore giovane e molto promettente».

«Per quanto riguarda la cena, – prosegue la lettera - molti dei nostri parenti vi hanno partecipato e non hanno assolutamente avuto la sensazione di essere "i ricchi" guardati mangiare "dai poveri", né più né meno di quando vanno a cenare in uno dei tanti ristoranti allestiti in strada in estate, Carrara compresa. Non ultimo lo scopo benefico della cena».

Gli organizzatori, precisano di aver pagato il suolo pubblico, e ringraziano « tutti coloro che, gratuitamente, hanno prestato la loro opera per la riuscita dell'evento e soprattutto un grandissimo ringraziamento a tutti gli intervenuti alla cena che hanno contribuito alla donazione a favore dell'OPA».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore