La protesta
Erbacce e sterpi invadono la strada di San Carlo
MASSA. «Dix minutes de galères pour ce retrouver au paradis» (ovvero, dieci minuti di galera per ritrovarsi in paradiso). È questo uno dei tanti commenti in cui ci si imbatte nei portali di...
MASSA. «Dix minutes de galères pour ce retrouver au paradis» (ovvero, dieci minuti di galera per ritrovarsi in paradiso). È questo uno dei tanti commenti in cui ci si imbatte nei portali di prenotazione degli alberghi della zona, riferiti in particolare all’hotel “Il Buongustaio” in via Belvedere a San Carlo Terme. Tutti commenti estremamente positivi ad eccezione di quando si riferiscono alla strada considerata appunto, da un turista francese, una galera. Oltre ad essere stretta e tortuosa, come una tipica strada di montagna che deve fare i conti con la morfologia territoriale, a rendere il percorso ancora più difficile ci si mettono i rovi che stanno invadendo la carreggiata. La colpa ovviamente non è della natura, ma di chi dovrebbe occuparsi della potatura dei rami, cosa che, a quanto pare, non viene fatta regolarmente. Raggiungere l'hotel è diventato quindi un'avventura e questo spiega il perché dei commenti. Eccone alcuni: «La route très étroite et sinueuse pour accéder à l'hôtel mais ce n'est que dix minutes de galères pour ce retrouver au paradis», traduciamo: la strada molto stretta e sinuosa per arrivare all'hotel, non è altro che dieci minuti di galera per ritrovarsi in paradiso); «La strada per arrivare è veramente tortuosa»; «La strada per raggiungerlo è molto scomoda, piena di erbacce»; «La route très étroite pour monter à l'hôtel est un peu galère», e cioé «la strada stretta per salire all'hotel è un po' una galera».
I commenti non potevano che creare l'indignazione dei proprietari che da tempo chiedono infatti che la strada venga resa più accessibile e adesso hanno deciso di rivolgersi al nostro giornale. «Questa strada – commenta la titolare, Marina Lazzoni - sta diventando quasi a senso unico, per i rovi che invadono la carreggiata, oltre che pericolosa. Ho già più volte chiamato in Comune per sollecitare la pulizia ma ad oggi, in piena stagione estiva, non si è ancora visto nessuno. È così che si incentiva il turismo? È in questo modo che la nuova giunta comunale, che tanto si preoccupa di "cullare" il turismo, cerca di attirare visitatori? In più, dobbiamo pure riscuotere la tassa di soggiorno che poi non si sa dove e come la utilizzeranno».
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