La protesta
Morto il motociclista di 45 anni ferito nello scontro a Massa
Abitava ad Avenza, aveva lavorato in portineria al Pignone Resta in gravi condizioni la compagna che viaggiava con lui
CARRARA. Francesco, “France” come lo chiamavano gli amici non ce l’ha fatta.
È morto nella notte, in ospedale, a causa delle gravissime ferite riportate, il 45enne Francesco Mancusi (originario di Macerata ma da tempo residente ad Avenza) che giovedì pomeriggio, viaggiando in moto con la compagna, si era scontrato con una macchina.
Un urto violentissimo: i due centauri erano stati sbalzati di parecchi metri e le loro condizioni erano apparse subito molto critiche.
Francesc, che aveva riportato lesioni gravissime al bacino e alle costole, tali da lesionare gli organi vitali, è morto dopo il ricovero in ospedale a Carrara. Dove si trova ancora, in prognosi riservata la compagna, Alessandra Pietrelli.
La vita di Francesco si è spezzata lungo via Massa-Avenza, una strada che percorreva quasi tutti i giorni. A cavallo di quella Bmw 600 che era la sua passione. Insieme a quella per i cani, il suo Paco lo ha voluto anche ritratto insieme a lui nella pagina Facebook, e per le uscite con gli amici e le tante serate di divertimento.
Francesco era arrivato da Macerata nella nostra provincia tanti anni fa. Il padre era maresciallo dei carabinieri, e gli era stata affidato il comando della stazione di Fivizzano, in Lunigiana. Poi, poco prima della sua morte era stato trasferito a Massa. La madre, rimasta vedova, si è trasferita a Parma. Francesco aveva scelto di rimanere nella nostra zona: da qualche tempo viveva nel centro storico di Avenza, in via Chiasso del Fosso.
Da un anno lavorava con la Sao, cooperativa fiorentina che gestisce i servizi di portineria del Pignone sia nel capoluogo toscano che a Massa e ad Avenza. Ed è proprio nello yard di viale Zaccagna che era stato impiegato Francesco Mancusi, fino a pochi mesi fa.
Gli amici dello stabilimento sono rimasti sconvolti dalla notizia della sua morte.
«Veniva sempre al lavoro in moto - dice dalla portineria del Pignone Davide Caramaschi - E aveva sempre il sorriso stampato in faccia: lo ricorderemo così».
Un carattere allegro e tanta voglia di vivere. È così che gli amici parlano di Francesco. E del vuoto che ha lasciato nelle loro vite.
Per molti di loro diventa difficile perfino parlare: «È un dolore troppo grosso - dicono alcuni amici di Massa - Francesco lasica un vuoto incolmabile. Ha lottato anche questa volta, con il coraggio di sempre, ma purtroppo non ce l’ha fatta».
Ancora grave la compagna che era in moto con lui. È ricoverata nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Carrara, in coma farmacologico, Alessandra Pietrelli, la 49enne che viaggiava in moto con Francesco Mancusi al momento del tragico scontro in via Massa-Avenza.
Alessandra a Massa è molto consciuta: lavora nell’azienda di famiglia, la Carbench, e gli amici si sono stretti davanti al reparto di rianimazione, in attesa di notizie.
Le sue condizioni, a un giorno dall’incidente, restano gravi. Nell’urto che l’ha fatta sbalzare dalla moto ha riportato pesanti lesioni alla cassa toracica.
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