Gioco
Alpinisti portano il lardo di Colonnata sulle vette del Nepal
CARRARA. Per la prima volta, dieci alpinisti di Liguria e Toscana proveranno a conquistare la Montagna dello Spirito, il Manaslu in Nepal e porteranno a oltre quota 8mila metri (8.163) i prodotti...
CARRARA. Per la prima volta, dieci alpinisti di Liguria e Toscana proveranno a conquistare la Montagna dello Spirito, il Manaslu in Nepal e porteranno a oltre quota 8mila metri (8.163) i prodotti tipici delle due regioni. La sfida nella sfida: cucinare i testaroli al pesto ad alta quota.
La partenza è fissata per il 30 agosto. La himalayana "Montagna dello Spirito", è l'ottava vetta più alta del pianeta. La spedizione alpinistica è stata presentata nella sede della Regione Liguria. Protagonisti dell'impresa alcuni dei migliori alpinisti tra Liguria e Toscana, che saliranno senza l'ausilio di bombole d'ossigeno e portatori d'alta quota.
La spedizione vede unite realtà legate alla montagna delle due regioni confinanti: 10 Comuni (Carrara, Massa, Genova, La Spezia, Pontremoli, Zeri, Bagnone, Follo, Fivizzano, Portovenere), l'Unione dei Comuni della Lunigiana, le Province di Massa Carrara e La Spezia, le Regioni Liguria e Toscana, il Parco Nazionale delle Cinque Terre e quello dell'Appennino Tosco Emiliano, il Parco Regionale di Monte Marcello Magra e quello delle Alpi Apuane, il Corpo Forestale dello Stato.
Organizzata dal Consorzio Il Cigno, dalle sezioni del Cai di Spezia e di Massa Carrara, dal Cai Liguria sezione di Bolzaneto, la spedizione ha la preziosa collaborazione dell'Esercito Italiano 9° Rgt. Col Moschin e si svilupperà, per un totale di 45 giorni, nei mesi di settembre e ottobre, in concomitanza col 150o anniversario del Club Alpino Italiano.
La squadra ricalcherà le orme della prima salita alla cima, avvenuta nel 1956, sulla via dei Giapponesi, utilizzando quattro campi intermedi, oltre al campo base posto a quota 4850 metri, situato sulla morena del ghiacciao Manaslu, ai piedi della parete nord-est.
«Nei mesi scorsi e per i prossimi giorni - spiega Fabrizio Molignoni, carrarese, capospedizione - in vista della partenza abbiamo organizzato un calendario denso di appuntamenti che, fra filmati e conferenze faccia conoscere la nostra spedizione e i suoi protagonisti. Abbiamo sentito l'esigenza di promuovere i valori di quest'impresa che, oltre ai contenuti strettamente tecnici e alpinistici, racchiude i valori profondi del rispetto dell'ambiente, dell'amore delle nostre montagne e delle nostre regioni, il desiderio innato in ogni essere umano di mettersi alla prova, di superarsi e di spingere un passo avanti i propri limiti, in una sfida continua di crescita interiore».
La spedizione al suo ritorno farà un tour didattico nelle scuole dei Comuni patrocinanti. Verranno portati i prodotti delle due regioni oltre quota 4mila metri per farli gustare agli altri componenti delle varie spedizioni internazionali nel campo base del Manaslu: olio e olive, salumi, lardo di Colonnata,, vino vermentino doc, farina, formaggio, miele, pesto. Ci saranno anche i disegni e gli scritti dello scultore carrarese Paolo Cavallo.
Con 5 euro si può acquistare una cartolina che verrà poi spedita dagli alpinisti e dal luogo dell'avventura, a chi ha deciso di contribuire alla spedizione.
E grazie alle donazioni degli appassionati che sostengono l'impresa e dei componenti stessi della spedizione, sarà consegnato materiale didattico ai bambini di una scuola di un villaggio nepalese.
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