Gioco
La provinciale resta aperta Tar dà ragione al Comune
Il sindaco Buffoni vince il braccio di ferro con la Provincia: le sue ordinanze per consentire il traffico, anche dei bus, restano in vigore. I lavori da fare
MONTIGNOSO. La strada provinciale resta aperta. Il Tribunale amministrativo regionale non ha accolto la richiesta della Provincia di sospensione degli effetti delle ordinanze emesse dal sindaco Narciso Buffoni.
Il sindaco si era assunto in prima persona la responsabilità di riaprire al traffico la provinciale che era stata investita da una frana in località Corsanico. Dopo i primi lavori di somma urgenza la strada era stata riaperta ma l’intero versante montano presentava e presenta criticità.
Tanto che gli uffici tecnici della Provincia si erano espressi contro la riapertura della strada e successivamente contro una ulteriore decisione del sindaco che autorizzava anche il passaggio di mezzi pesanti, in particolare il bus di linea dell’Atn fino a 5,6 tonnellate di peso.
A parte la questione di competenza (la strada è appunto provinciale) i tecnici non intendevano assumersi la responsabilità di far passare dei mezzi: e se fosse accaduto un incidente?
Buffoni era ed è di diverso avviso. «Il via libera al traffico lo abbiamo dato dopo l’ondata di piogge con il terreno che, dopo opportuni sopralluoghi, era in condizioni migliori - spiega Buffoni - da parte nostra non c’è stato nessun azzardo, se ci fossereo state alte probabilità di pericolo non avrei mai emesso quelle ordinanze, sia chiaro».
Il sindaco queste sue decisioni le aveva comunicate direttamente ai cittadini in alcune assemblee, spiegando la situazione. Anche i cittadini, da Cerreto in su, che conoscono bene la montagna, si erano detti d’accordo con lui: piana e montagna non dovevano essere spezzate in due.
La Provincia ha comunque contestato le ordinanze e ha quindi chiesto al Tar di annularne e quanto meno di sospenderle.
Il Tar ha respinto la richiesta di sospensione rimandando la discussione nel merito al gennaio 2014. Di fatto il Tar non ritiene che ci siano motivi d’urgenza. «Noi interpretiamo questa prima sentenza come un riconoscimento di aver agito nell’interesse collettivo e di aver preso le giuste misure per la sicurezza - dice il sindaco - Il Tar ha contestato solo la portata del passaggio dei mezzi che devono avere peso inferiore all 5 tonnellate. Abbiamo già contattao Atn, che ancora una volta si è dimostrata molto disponibile e metteranno a disposizione un bus con quelle caratteristiche. La sentenza di merito al 2014? Entro il 31 agosto dovra essere pronto il progetto generale di bonifica dell’intero versante. Noi appalteremo lavori per 900 mila euro, procedendo quindi a stralci funzionali. esecutivi entro l’autunno»
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