Il Tirreno

La moka di NC conquista la Bialetti

L’opera di Nicolò Camaiora ha avuto l’ufficializzazione della nota azienda

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LICCIANA. Un progetto che premia il made in Italy, firmato Nicolò Camaiora ( in arte NC) e che, con le immagini della moka ha conquistato la ditta Bialettiche ha ufficializzato la sua opera.

«Ho iniziato quasi per gioco, -ci racconta l’artista- tornato dall’università, colorando e riproponendo, con altri protagonisti, i ritratti del grafico americano Redman». Ma la genesi vera, l’intuizione arriva quando Nicolò viene a contatto con un libro in cui sono racchiuse le 100 icone del design: «Ho cercato di creare qualcosa che riguardasse le mie passioni, io amo i colori, l’arte e appunto , il design».

Dalla sua consultazione nasce anche il nome del progetto “Iconist”, che su indirizzo dell’artista «non deve essere letto all’inglese, ma nello stesso modo in cui si scrive, anche in questo cerco di marcare la matrice italiana dell’idea». Ogni singolo soggetto verrà identificato da un titolo che sintetizzerà il suo significato sociale: la raffigurazione di un noto scooter, oggetto che ha segnato, e segna tuttora generazioni di appassionati, ad esempio, si chiamerà “Italia in movimento”. Ma un concept per essere compreso ha bisogno di visibilità, se in un primo momento la scelta è ricaduta sulla t-shirt come veicolo per la diffusione del messaggio, ben presto il designer ha compreso che non era il metodo adatto.

Le opere, disponibili a breve tramite stampe limitate, hanno come protagonisti prodotti cult e saranno raffigurati in concept differenti.

«Questi oggetti rappresentano: vivacità, serietà, senso artistico e comunicatività, per questo ho suddiviso il lavoro in quattro varianti che marchino questi tratti distintivi. Partiamo dal “pop” e dalla sua ironicità, passando per il “black“ e la sua forza. Il concept “art” identifica la creatività e viene espresso simulando la pennellata del pittore. L’ultimo chiamato “comunication” rappresenta il significato dell’oggetto che si inserisce nel disegno, letteralmente spiegando all’osservatore il vero messaggio».

La vera svolta però è a un passo, promuovendo questa idea, Nicolò viene contattato dalla Bialetti, che propone l’ufficializzazione dell’opera raffigurante la celeberrima moka. La chiamata è un vero e proprio fulmine a ciel sereno: «Credo che l’apice per questo progetto sarebbe stato il riconoscimento di un mio disegno da parte di una delle case madri. Se poi, si parla di Bialetti e conseguentemente della moka, per un designer italiano è il massimo. La moka è “made in Italy” per eccellenza, è fra i 5 oggetti più importanti della storia. Comunque per ora parlo al presente, il futuro? Sinceramente non ne ho idea, però una cosa la so. Un buon designer non progetta per fare soldi, ma per creare un movimento».(c.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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