Gioco
Grave escursionista precipitato dal Monte Sagro
Era da solo: sarebbe scivolato da una cresta dello “Spallone” Sentite le sue urla, soccorso e portato a Pisa con l’elicottero
CARRARA. Un escursionista di 58 anni, nativo del Torinese e residente in città, Luciano Cougourde, dipendente di banca, è rimasto gravemente ferito ieri mattina, dopo una caduta di una cinquantina di metri sul Monte Sagro, nel versante sud della vetta apuana.
Sulla dinamica precisa dell’incidente non si hanno dettagli, se non ipotesi che si facevano ieri nell’ambiente del Cai di cui l’escursionista è socio a Carrara. L’uomo a quanto pare aveva affrontato da solo l’arrampicata. Non si sa, se sia caduto mentre saliva o scendeva. E’ stato soccorso con l’elicottero Pegaso 3 e trasportato a Pisa: avrebbe riportato trauma cranico e spinale e altri traumi.
Sono state le sue urla di dolore e la richiesta di aiuto, avvertite attorno alle 10, ad attirare l’attenzione di altre persone che erano nella zona. Fra i primi soccorritori, un grande appassionato di montagna: Giuseppe Trombetti, 64 anni, (medico farmacista, autore nel 2011 del libro “Apuane in fiore” patrocinato dalla Fondazione CRC e dal Cai di cui è socio) il quale racconta: «Stavo salendo sul Sagro con alcuni botanici, quando abbiamo incontrato gente che ci ha detto di avere sentito dei lamenti, e ci ha indicato la zona da dove provenivano. Ci siamo subito diretti in quella direzione, salendo. Abbiamo sentito qualcuno che chiedeva aiuto. A circa 1.500 metri di quota sotto la vetta del versante sud del Sagro, e sotto lo “Spallone” su una “traccia” battuta, abbiamo visto il ferito e sentito i suoi lamenti. Penso che abbia fatto una caduta di circa 50 metri».
L’uomo era cosciente ma per i traumi subiti nella caduta, era in grosse difficoltà. Per fortuna le sue richieste di aiuto sono state sentite. Il Sagro è una montagna molto frequentata.
E’ partita una chiamata al 113 della polizia e al 118 del’Asl che ha valutato la situazione e la rete di soccorsi da mettere in atto. Infatti, sono stati allertati il Soccorso alpino e il Soccorso cave di Campocecina, il più vicino al Sagro.
Un’ambulanza dell’infermeria del Soccorso cave è arrivata alla base del Sagro, assieme a una volante della polizia, mentre gli uomini del Sast erano pronti alla scalata, per raggiungere il ferito.
Ma l’intervento dell’elisoccorso è stato risolutivo e veloce, grazie anche alle buone condizioni meteo che hanno consentito al pilota del velivolo di monovrare senza rischi e al personale a bordo di calarsi con il verricello: il ferito è stato issato a bordo e gli sono state prestate le prime cure. Poiché l’escursionista era politraumatizzato, è stato deciso di trasportarlo direttamente a Pisa.
«Mi è stato raccontato – dice Pier Luigi Ribolini presidente del Cai Carrara – che l’escursionista, nostro socio dal 2005, (una persona gentile e squisita, che ha partecipato a varie gite sociali) sarebbe caduto dalla cresta dello Spallone, che è il contrafforte del Sagro. Giuseppe Trombetti, nostro socio anche lui, che era nella zona ha sentito le grida ed accorso. Il ferito appariva sfinito e spaventato. Abbiamo poi saputo che aveva lasciato l’auto ad Acquasparta a Campocecina, per effettuare la scalata. La cresta dello Spallone non è difficile ma presenta dei vuoti».
La notizia si èp diffusa nell’ambiente del Cai. Il delegato alla sede centrale per Carrara, Fabrizio Molignoni, racconta: «Non conosco personalmente Cougourde, ma so che è un escursinista preparato, che “va” spesso da solo. La cresta dello Spallone, nella parte centrale è ripida. Penso che sia scivolato da lì. Gli auguriamo tutti che possa rimettersi presto dalla caduta».©RIPRODUZIONE RISERVATA
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