Il Tirreno

Aree svincolate dal Sin ossigeno a imprese e case

Aree svincolate dal Sin ossigeno a imprese e case

Incontro a Roma sancisce la riperimetrazione e il passaggio di competenze dal ministero alla Regione. Zubbani: procedure più veloci

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CARRARA. Impegno mantenuto dal Ministro Orlando con il territorio apuano: la riperimetrazione del Sin Massa Carrara rende possibile lo scorporo di alcune aree che passano alla competenza regionale diventando quindi Sir (sito di interesse regionale e no più Sin), con la prospettiva di accelerare l’iter per nuovi insediamenti produttivi. Per Carrara restano sotto l’ala di Roma, le aree ex Ferroleghe ed ex Enichem «ma passano alla Regione – spiega il sindaco Zubbani – altre porzioni di territorio anche residenziali nel nostro comune, dove finora per via del Sin i privati non avevano potuto far interventi di ristrutturazione. Al momento non mi risulta che ci sano grossi investimenti di aziende fermi, ma è ovvio che il passaggio nel Sir darà benefici alle imprese e ai residenti, e può consentire al tessuto di piccole e medie imprese edili di avere una boccata di ossigeno con inteventi nelle aree che verranno liberate dal problema bonifica: la Regione ha il quadro della situazione su Carrara e le aree dove la caratterizzazione è stata fatta e non prevede disinquinamento, potranno più velocemente essere svincolate». Il passaggio alla Regione di buona parte del Sin apuano, è stato sancito nell’incontro svoltosi a Roma presso il Ministero dell'ambiente, presenti rappresentanti della Regione, dell’Arpat, della Provincia (Norberto Petriccioli), i sindaco di Carrara e Massa, Zubbani e Volpi, il presidente dell'autorità portuale, Francesco Messineo.

Dopo la prima perimetrazione del 1999 e l'inserimento di un area di complessivi 1.600 ettari nel Sin, con la riperimetrazione dell'ultima conferenza dei servizi la grande parte del territorio interessato avrà, d'ora innanzi, come riferimento la Regione Toscana, consentendo l'accesso a procedure più snelle che permetteranno di sbloccare i procedimenti aperti (oltre 250). Passa, quindi, dal Sin al Sir tutta l'area marina antistante il Sin, da Marina di Massa al porto di Marina nella quale non vi sono evidenze sostanziali di alcuna contaminazione. Diventa di competenza regionale anche tutta l'area dichiarata residenziale che rientrava nella precedente perimetrazione Sin. Su Massa restano di competenza Sin l'area ex Farmoplant e l'area Solvay-Bario.

«Per l'area portuale ci sarà presto una liberazione dai vincoli attuali - ha aggiunto il sindaco Angelo Zubbani - Questo ci permetterà di portare a conclusione l'iter del nuovo piano regolatore portuale e a realizzare gli interventi susseguenti allo stesso piano, nel rispetto della salvaguardia ambientale».

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di Redazione web