Sicurezza
Paolini (Asmiu) striglia i sindacati sulle promozioni
«Abbiano introdotto criteri valutabili e controllabili sulla professionalità e sulla funzionalità dell’azienda»
MASSA. «Le sparate di alcuni sindacalisti (e non, visto che Angelo Fruzzetti non è nè rsu nè rsa) sulle 19 promozioni date a lavoratori dell’Asmiu, confermano la mia impressione, anzi certezza, che ho avuto poco dopo essermi insediato come presidente dell’azienda dei rifiuti, nel 2008. Ovvero che non si vogliono criteri oggettivi , valutabili e controllabili che mirino alla professionalità dei dipendenti e alla funzionalità dell’azienda. Questi sindacalisti hanno solo in mente criteri di antipatia o simpatia da far ratificare al cda dell’azienda. Un metodo inaccettabile».
Carlo Paolini, presidente dell’Asmiu replica per le rime alle accuse lanciate nei giorni scorsi dai sindacati. E torna a parlare anche di numeri.
«Nei cinque anni di mandato abbiamo avuto 53 avanzamenti, di cui 40 che hanno interessato i lavoratori del piazzale e 13 quelli degli uffici e dell’officina (questo per dire che non si sono premiati solo gli impiegati come qualcuno ha detto o fatto pensare). In particolare 5 promozioni nel 2009, 12, nel 2010, 17 nel 2011, nessuno nel 2012 per problemi di bilancio e 19 nel 2013. Aumenti coperti non dal Comune ma con risorse proprie di bilancio: le ultime 19 promozioni costano 13 mila euro l’anno in tutto», dice Paolini. Che rivendica l’aver introdotto criteri oggettivi.
«Ricordo che sin dall’inizio il sindacato non ha mai voluto criteri oggettivi. Le proposte erano legate ad aumenti per tutti, aumenti a pioggia o al massimo in base all’anzianità. Secondo noi bisogna premiare il merito e nel caso la disponibilità. Cioè, ad esempio, la disponibilità ad avere più patenti per guidare tutti i mezzi, la disponibilità a fare i turni pomeridiani e festivi. Disponibilità che incidono sulla funzionalità dell’azienda e sui servizi dati ai cittadini».
Insiste il presidente nel ragionamento e nella spiegazione: «Ecco i passaggi di livelli, li abbiamo ancorati a queste disponibilità da parte dei dipendenti. Noi abbiamo trovato un sindacato che non vuole discutere nel merito, che non si assume le proprie responsabilità e che spesso, ahinoi, non conosce neppure la materia contrattuale. Una delle cose che l'azienda ha fatto è acquistare 110 copie del contratto collettivo nazionale - 110 è il personale all’Asmiu ndr - e lo daremo ai lavoratori perchè siano consapevoli dei propri diritti e dei propri doveri. Mi auguro che entro l’anno siano nominate le rappresentanze sindacali aziendali, che ora non ci sono.Ricordo infine che sotto il mio mandato sono state assunte o regolarizzate 24 persone: eravamo ampiamente sotto organico».
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