Il Tirreno

«Nuovo ponte, c’è poco da festeggiare»

«Nuovo ponte, c’è poco da festeggiare»

Gli esponenti del Comitato 63 promettono bagarre durante la cerimonia per l’inaugurazione della struttura sull’Aulella

2 MINUTI DI LETTURA





AULLA. «C'è ben poco da festeggiare». Questo il messaggio che viene lanciato dal comitato Ponte 63 in occasione dell'apertura al traffico del nuovo ponte di Serricciolo. Il tutto mentre circolano voci di contestazioni in programma per stamani, quando la struttura sarà inaugurata alla presenza di diverse autorità, sindaco di Aulla e vertici di Anas spa in primis.

E che il clima non sia dei migliori lo dimostra la presa di posizione del comitato: «Riteniamo di pessimo gusto la marcia trionfale del sindaco sul nostro ponte, fatta sulla pelle dei suoi cittadini messi in pericolo, per mesi, da ordinanze illegittime che aprivano strade lillipuziane al transito di grandi camion con rimorchio, costringendo i loro conducenti ad arrancare per salite e curve strettissime, a rasentare pericolosamente muri e balconi delle nostre case, a rischiare ogni giorno la propria e la nostra vita sul bordo di frane attive, in mezzo alla neve, alla nebbia e a piogge torrenziali».

Vi è da sottolineare che l'accelerazione dei lavori nelle ultime settimane non viene negata dal comitato, che, però, sostiene di esserne l'artefice attraverso l'interessamento dell'ex sottosegretario alla presidenza del consiglio dei ministri, il berlusconiano Gianni Letta: «A metà giugno abbiamo bussato alla porta di Gianni Letta, il quale ci ha ascoltati con reale attenzione, si è consultato con chi poteva fornire risposte e ci ha garantito per iscritto l’impegno di Anas spa verso una data certa per la consegna del ponte, ovvero la fine di luglio. All’improvviso, pochi giorni dopo la promessa scritta di Gianni Letta, nel cantiere sono comparse squadre di operai, gru gigantesche e attrezzature adeguate, ingegneri e tecnici esperti in grado di coordinare finalmente i lavori, che hanno subito una emozionante accelerazione, impossibile da ignorare. Gli operai hanno lavorato senza sosta per settimane, con tutte le condizioni meteorologiche e con un caldo torrido, in uno sforzo che ha commosso tutti noi. Li ringraziamo di nuovo per il loro incredibile e generoso impegno».

Infine, il comitato Ponte 63 ne ha nuovamente per il sindaco Roberto Simoncini, il quale ha parlato di «miracolo italiano» in riferimento alla celere realizzazione del nuovo ponte: «Riteniamo che l’unico vero miracolo consista nel fatto che nessuno si sia fatto male. Ma non è certo successo per merito di un sindaco che, per mesi, ha disertato le nostre riunioni, ha rifiutato di riferire con trasparenza sul suo operato, ha nascosto ogni verità sulle reali motivazioni delle proprie scelte e nulla ha fatto per riportare la normalità nelle nostre vite».

Gianluca Uberti

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Trasporti

Traffico aereo ridotto in tutta Italia, problemi ai sistemi Enav: cosa sta succedendo ai voli

di Redazione web