Sicurezza
Il sindaco Volpi: ma il Consorzio zona così non serve a nulla
CARRARA. Ha parlato della necessità di strumenti urbanistici ma, soprattutto, di regole “intelligenti” in grado di governare la ripresa e i processi di reindustrializzazione. E, soprattutto, il...
CARRARA. Ha parlato della necessità di strumenti urbanistici ma, soprattutto, di regole “intelligenti” in grado di governare la ripresa e i processi di reindustrializzazione.
E, soprattutto, il sindaco di Massa, ha puntato il dito contro il Consorzio Zona: «È tutto da rifare - ha detto il primo cittadino di Massa durante l’assemblea dal palco dell’assemblea di Assindustria - Il consorzio zona così costa troppo e non serve a nulla: deve invece diventare un valido strumento per le imprese».
Volpi ha poi messo in evidenza un altro dei nodi da sciogliere per il futuro del territorio: «Bisogna rivedere il rischio idraulico. Non si può programmare e pensare a lunga scadenza con la spada di Damocle di eventi alluvionali che hanno davvero messo in ginocchio l’intero territorio».
Per quel che riguarda il passaggio da Sin (Sito di interesse nazionale) a Sir (Sito di interesse regionale) che si deciderà oggi al Ministero dell’Ambiente Volpi ha mandato un chiaro messaggio al presidente Rossi: «Il tema decisivo è quello delle aree necessarie per i nuovi insediamenti. Una parte di queste, quelle già bonificate, dovrà essere sbloccate, ce lo auguriamo, ex abrupto, senza costringerci a rifare tutti i passaggi burocratici che metterebbero un freno ai processi di nuovi insediamenti». E infine una bordata sui prezzi delle aree: «Spesso sono illogici, troppo alti e frenano gli investitori».
«Insomma - ha concluso Volpi - quello che serve più di ogni altra cosa sono regole intelligenti, capaci di governare questo delicato momento che sta vivendo la nostra provincia».
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