Il Tirreno

Il presidente Rossi: incentivi fiscali a chi affitta i capannoni

Dal governatore un appello ai big : lavorate qui i blocchi Zubbani: per lo sviluppo bisogna sconfiggere il partito dei no

3 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. «Avremo solo bisogno di respirare un po’ un annetto. E forse,sotto le ceneri, potremmo vederli i segnali di ripresa. Bisosgnerebbe che non aumentassero le tasse, che non ci fossero ferite sociali provocate da interventi a livello nazionale, e ci vorrebbe qualche miliardo in più per ridurre il patto si stabilità. Per tutte queste cose mi auguro che il governo duri. Senon sarà così ho timore che tutte le buone intenzioni non potranno realizzarsi: la stabilità politica è necessaria per non soffocare la ripresa».

È cominciato con un’analisi ad ampio respiro l’intervento all’assemblea nazionale di Assindustria del presidente della Regione Enrico Rossi.

Ma poi l’attenzione si è concentrata sulla provincia apuana. Con un annuncio importante da parte di Rossi.

«Il problema delle aree per gli insediamenti esiste e come Regione, con quello che ci auguriamo diventi ufficialmente il passaggio da Sin a Sir, ce la metteremo tutta per risolvere il nodo delle bonifiche - ha detto Rossi - Ma esiste anche un altro problema che è il prezzo delle aree, non può essere di 300 euro al metro quadrato, troppo alto. Per incentivare gli insediamenti, come regione, siamo pronti a mettere a disposizione un po’ di risorse per garantire incentivi fiscali a chi affitta e non lascia vuoti i capannoni industriali».

Rossi ha toccato poi il tema della portualità: «A settembre andremo dal governo per chiedere i finanziamenti necessari» e del marmo: «Le cave sono importantissime per il territorio ma voglio fare una domanda agli imprenditori: si può fare in modo che un po’ di marmo si possa lavorare qui?»

Infine un segnale positivo, in termini di occupazione, è quello che Rossi ha dato a proposito dei progetti, per l’immediato futuro, del colosso Ge: «Si è parlato a Firenze di nuove commesse da realizzare nell’insediamento carrarese che porteranno sul territorio 100 nuovi posti di lavoro».

Zubbani: basta con il partito del “No”. Il sindaco Zubbani ha focalizzato il suo intervento sulla necessità di un percorso comune: «Perché le imprese non vanno nè aggredite ma neppure subìte: dal 2007 ad oggi la verità è che, e me ne assumo anche la colpa, abbiamo perso delle grandi opportunità, soprattutto per quel che riguarda il nuovo assetto del mondo delle cave». E ha fatto un attacco netto al partito del no: «In questa città esiste uno schieramento che si contrappone ad ogni cosa - ha messo i evidenza Zubbani -Un partito che è contro l’insediamento della General Electric, contro il water front e contro il piano regolatore del porto. È uno schieramento che spesso trova ascolto immeritato e che, soprattutto, non è lontano dalla politica: molti di questi personaggi, del partito del “no”, anche alle ultime amministrative erano candidati nella varie liste. E con quali successi è sotto gli occhi di tutti». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini