Proteste
«Cave, ma il Parco con chi sta?»
Sel contesta la decisione di dare il via libera alla variante di Piastramarina
MASSA. Ma il Parco Apuane, da che parte sta? La domanda, a voce alta, la pone il circolo Berlinguer di Sel dopo aver appreso che a luglio il Parco ha dato il via libera al progetto di escavazione della ditta "Cave Focolaccia" per la cava di Piastramarina, la variante riguarda la porzione di cava che si trova nel comune di Massa.
«Davvero vorremmo capire se il Parco da ente di tutela del territorio, si sia oramai trasformato in una sorta di sportello unico per l'apertura di cave. Un dubbio legittimo visto che la salvaguardia del territorio e relegata a prescrizioni sempre più improbabili -dice Sel - Nel caso in questione appare addirittura comico chiedere alla ditta di "favorire l'utilizzo dell'area di cava come territorio di alimentazione dell'avifauna". Ma stiamo parlando del nostro territorio e di un luogo delicato ed importante, per cui c'è ben poco da sorridere».
E Sel ricorda al presidente del Parco e soprattutto alla Commissione Paesaggistica del comune di Massa, un atto.
«Parliamo della delibera della Giunta Comunale di Massa n.298 del 05.10.2012 "Escavazione del marmo nel territorio Comunale-Riperimetrazione aree di attività". Un atto importante, dove dopo una dettagliata premessa (che consigliamo al Presidente ed ai membri della Commissione di leggere attentamente) la Giunta di Massa chiede al Parco delle alpi Apuane ed alla Regione Toscana di escludere, previa riperimetrazione, dalle aree estrattive il bacino di Piastramarina per il suo altissimo valore paesaggistico-ambientale. Un atto di indirizzo certo, ma non facilmente rimuovibile nemmeno sotto il profilo puramente amministrativo, questo deve essere ben chiaro a tutti».
Fin qui la vicenda, certamente non chiusa, della cava. Alla quale infatti il circolo di Sel dà una connotazione politica.
«La vicenda ci suggerisce una ultima considerazione tutta politica. Nel nostro territorio tira una brutta aria di restaurazione. Sarà bene che quanti hanno condiviso l'esperienza della precedente amministrazione, aldilà della attuale collocazione, si adoperino per far cessare questo fastidiosissimo vento»
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