Il Tirreno

«Via Genova è ridotta a una latrina»

di Alessandra Vivoli
«Via Genova è ridotta a una latrina»

L’allarme dei residenti: ogni domenica escrementi davanti alle case. Anche un raid vandalico, ferita una dottoressa

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MARINA DI CARRARA. Escrementi davanti alle porte di casa e dei negozi. Macchine che diventano una sorta di orinatoio. Pozze di vomito sui marciapiedi: questa la situazione del dopo movida in via Genova a Marina.

A lanciare l’allarme sono i residenti che mandano anche un chiaro messaggio al sindaco: «Qui si rischia davvero di creare un’emergenza a livello sanitario e di mettere a repentaglio la salute dei cittadini: noi non ne possiamo più».

Questa volta la protesta non arriva dal cuore della movida, ma a puntare il dito contro i lunghi week end che animano il centro di Marina fino alle ore piccole, sono i residenti di via Genova, la strada laterale, a pochi passi dalla zona dei bar e dei locali.

«Ormai ogni domenica è la stessa storia - dicono dalle villette di via Genova - Ci svegliamo e davanti al cancello si trova di tutto: bottiglie di vino vuote, bicchieri di plastica e escrementi. Sono soprattutto questi ultimi a costituire il disagio maggiore: ci tocca pulire tutto e disinfettare per portare via il cattivo odore. Questa storia va avanti da settimane, e ogni estate si ripropone. Siamo davvero esausti: continuiamo a segnalare la cosa ma ci sembra che nessuno presti attenzione a questa strada che, lo ribadiamo, è diventata una sorta di vespasiano per il dopo movida».

È un vero e proprio coro di scontento e di proteste quello che si leva da via Genova.

E, proprio ai residenti risponde, a distanza, l’assessore al Turismo e alle Attività produttive Fabio Traversi.

«Abbiamo già avuto segnalazioni - spiega - E dal prossimo week-end chiederemo agli steward che fanno parte del patto per la notte, di estrendere i controlli anche in quella zona».

Raid dei vandali: ferita una dottoressa. Le hanno messo in moto, e lasciata accelerata al massimo la vespa 50, parcheggiata negli appositi stalli, davanti a casa. Per spegnerla, e far cessare il rumore assordante, la proprietaria è scesa in piena notte e, cercando di bloccare il mezzo, è finita a terra, rimediando la frattura di tre costole e di una spalla.

A fare le spese delle notti brave in via Genova è stata anche una delle residenti della zona, il medico, e noto esponente del Pd (circolo di via Bassagrande) Alessandra Zuccarelli. «In questa strada il problema dei vandali esiste, soprattutto durante il week end - continua la dottoressa Zuccarelli - Tanto che, anche da parte mia, e di altri residenti, ci sono state segnalazioni alle forze dell’ordine. Sabato scorso, dopo le 2 di notte ho sentito un rumore fortissimo: mi sono affacciata e ho visto che la mia vespa, che avevo aprcheggiato negli stalli riservati, davanti a casa, era stata mess ain moto. E l’acceleratore era al massimo: usciva fumo e un gran frastuono. Ho toccato la Vespa e, siccome era accelerata, mi ha trascinato a terra - spiega - Sono finita contro un muretto. La caduta mi ha procurato la frattura di una spalla e di tre costole».

Un atto vandalico, che ha avuto conseguenze serie per la dottoressa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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