Sicurezza
Turismo dell’orrore: video della tragedia
Centinaia di curiosi sul luogo del delitto per scattare foto ricordo da mettere sui social network
MARINA DIMASSA. Un su e giù dalla spiaggia al ristorante, dagli stabilimenti vicini, anche dal centro città, per fotografare il luogo del delitto, per rubare una frase di disperazione da pubblicare su Twitter, per poter dire agli amici "io ero lì quando è successo".
Foto e video di chi piangeva sinceramente, di chi gridava. Lo chiamano "turismo dell'orrore" da quando la gente comprava biglietti per affacciarsi su quello specchio di mare in cui giaceva la Concordia dopo lo schianto sugli scogli e per due giorni è stato "turismo dell'orrore" anche a Marina di Massa.
Centinaia di curiosi per tutta la domenica fino a sera tarda si sono affollati davanti al ristorante Lorens sul lungomare, dove si era consumato poche ore prima l’epilogo dell’omicidio suicidio: Marco Loiola dopo aver ucciso la moglie Cristina Biagi (e pochi minuti prima aveva ferito con 5 colpi Salvatore Galdiero). Ragazzini in ciabatte e costume con i loro telefoni di ultima generazione hanno scattato foto del cadavere, quando ancora le forze di polizia stavano intervenendo, del sangue, dei bozzoli per terra. Il via vai è proseguito per tutto il pomeriggio e anche lunedì mattina, quando davanti al Lorens era rimasta soltanto una pallida macchia sull'asfalto e all'ingresso la scritto "Chiuso per lutto".I curiosi, appena dopo gli spari, prima scappati per la paura, erano tornati ad immortalare un corpo disteso per terra, che qualcuno affannosamente cercava di coprire, per rispetto dei morti. I flash si confondevano con quelli dei cronisti, che lì facevano solo il loro lavoro, mentre turisti e cittadini consumavano il macabro pasto mediatico della morte.
«"Uno di loro l'ho fermato- dice il titolare del Lorens- gli ho chiesto cosa stesse fotografando e perché. Gli ho chiesto se si stesse divertendo. Mi ha risposto che voleva mettere le foto su Facebook e che non era vietato».
Se ne sono sentite di tutti colori quel pomeriggio di domenica sulla scena del crimine: "Riesci a prenderlo il sangue?" "Ora la mando a mia madre così muore di paura" "Guarda che figata i Ris".
Destabilizzante fenomeno dei nostri tempi.
(Man. D'An.)
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