Sicurezza
Renovo spa: modello virtuoso a Novoleto
PONTREMOLI. In merito alla questione centrale a biomasse in progetto a Novoleto, la Renovo spa, l’azienda di Parma interessata alla realizzazione, così interviene: «A seguito delle prese di posizione...
PONTREMOLI. In merito alla questione centrale a biomasse in progetto a Novoleto, la Renovo spa, l’azienda di Parma interessata alla realizzazione, così interviene: «A seguito delle prese di posizione critiche e delle riserve avanzate da esponenti politici locali sulle eventuali ricadute ambientali conseguenti allo sviluppo della centrale termoelettrica alimentata a biomasse prevista nella zona industriale di Novoleto, Renovo Bioenergy Pontremoli srl interviene allo scopo di fare chiarezza e contribuire a un confronto costruttivo. Negli ultimi anni, la Regione Toscana ha avviato politiche di sviluppo e sostegno per le energie rinnovabili, con particolare attenzione alle biomasse forestali e agricole, con l’obiettivo di favorire lo sviluppo del territorio dal punto di vista energetico, economico, sociale e ambientale. In tal senso, con l’obiettivo di far tesoro della grande disponibilità di biomasse legnose forestali e di scarto presenti nel territorio - pari a circa 700mila tonnellate di sostanza secca per anno - il 14 dicembre 2012 la Regione Toscana, Uncem Toscana, Anci, Upi, Cgil, Cisl, Uil, Cia, Coldiretti, Confagricoltura, Lega Cooperative e Confcopoerative hanno siglato un “protocollo di intesa per l’attivazione della filiera bosco-legno-energia”, i cui punti salienti risultano essere perfettamente in linea con il progetto promosso da Renovo Bioenergy per la centrale di Novoleto. Quello di Novoleto, infatti, rappresenta un modello virtuoso legato alla manutenzione e gestione del territorio lunigianese che rientra in un più ampio programma nazionale che prevede la realizzazione di un network di centrali cogenerative (energia elettrica e termica) di piccola taglia, alimentate utilizzando biomassa legnosa ottenuta da scarti agricoli, agro-industriali e agro-forestali prodotti nei bacini territoriali prospicienti i siti. Il progetto nazionale di Renovo ha raccolto consensi presso le realtà del mondo associativo, cooperativo e ambientalista, tra le quali è da annoverare il Gruppo Cooperativo Cgm, consorzio con cui Renovo ha stabilito un accordo finalizzato all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate nei processi produttivi. L’utilizzo delle biomasse legnose, infatti, contribuisce alla manutenzione delle foreste - che in Toscana ricoprono più del 50% del territorio - trasformando ciò che di solito è un dispendioso onere manutentivo per la società (in termini di rischio e di costi di smaltimento) in vere e proprie risorse da convertire in energia elettrica e termica messa a disposizione a prezzi vantaggiosi a imprenditori locali».
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