Il Tirreno

Strage a Massa, l'omicida aveva minacciato anche le figlie

Strage a Massa, l'omicida aveva minacciato anche le figlie

Ancora in gravissime condizioni Salvatore Galdiero, l'uomo ferito da Marco Loiola che domenica mattina ha ucciso la moglie e poi si è tolto la vita. Marco e Cristina, secondo quanto afferma la Procura, erano insieme la sera prima dell'omicidio-suicidio. Il killer su Fb: "Detesto chi mi prende in giro"

Buongiorno toscana Femminicidio: le cifre di una strage

5 MINUTI DI LETTURA





MASSA. L'allarme scatta con la minaccia alle figlie. Dal 22 luglio Marco Loiola è ufficialmente pedinato dalle forze dell'ordine. La denuncia della moglie Cristina Biagi alla procura di Massa è gravissima: l'uomo è pronto a fare del male alle bambine della coppia. Il sostituto procuratore, Alessandra Conforti, attiva la sorveglianza ma 6 giorni dopo Loiola ammazza la moglie e ferisce quasi a morte quello che crede il suo amante, Salvatore Galdiero. Poi si uccide. Commette una strage nella domenica di sangue di Marina di Massa con un'arma non registrata. Solo la sera prima Marco e Cristina erano insieme a un compleanno di famiglia con le due figlie.

ANCORA GRAVE GALDIERO. Sono sempre gravissime le condizioni di Salvatore Galdiero, l’artigiano di 46 anni ferito dai colpi di pistola di Marco Loiola, l’operaio che sul lungomare di Marina di Massa ha ucciso l’ex moglie Cristina Biagi prima di togliersi la vita (VIDEO). Galdiero è in coma farmacologico: le sue condizioni sono disperate, appese a un filo. Ma se è ancora c’è una speranza è grazie al fatto che l’omicida credeva di averlo ucciso dopo avergli sparato mentre Galdiero tentava di fuggire in bicicletta: l'agguato è avvenuto a due chilometri di distanza dal lungomare. Loiola credeva che Galdiero fosse il nuovo amante della donna, ma parenti e amici escludono questo tipo di rapporto. Verrà, invece, effettuato nel pomeriggio di lunedì l'esame esterno sul corpo di Cristina Biagi, disposto dalla procura di Massa Carrara.

MARCO E CRISTINA INSIEME LA NOTTE PRIMA DEL DELITTO. Sabato sera, la notte prima del delitto, Marco Loiola e Cristina Biagi erano insieme, ad una festa di famiglia. Lo rivela la Procura di Massa Carrara ma la famiglia Loiola, nella tarda serata di lunedì 29 luglio, ha negato che lei fosse presente. La donna, 15 ore prima di morire con un colpo di pistola sparato dal marito, da cui aveva chiesto la separazione (non ancora depositata), si trovava con la famiglia, comprese le due bambine, a festeggiare il compleanno del cognato.

"INNAMORATI E MORTI QUI". ''Ho visto nascere il loro amore e li ho visti morire insieme'': parla Elisabetta Bellucci, la titolare del ristorante "Lorens". ''Cristina - ricorda la donna - aveva 17 anni quando ha conosciuto Marco, qui nel mio bar; lei lavorava per noi. Erano giovanissimi. Si sono innamorati, sposati, hanno avuto due figlie, stavano insieme da 16 anni''. ''Marco era un ragazzo buono. La separazione per lui è stata disastrosa, non era più in sé; dava la colpa agli altri del loro amore finito''. Riguardo a Salvatore Galdiero, l'uomo ferito gravemente da Loiola, Elisabetta Bellucci spiega che ''è un cliente del bar, Marco ne era geloso perché lo vedeva aiutare Cristina ogni tanto al bancone; i due erano amici, si conoscevano soltanto da dicembre, non c'era nulla tra loro. Marco ha preso un abbaglio, ha cercato in tutti i modi di riportarla a casa e non riuscendoci l'ha uccisa''. Intanto fuori dal ristorante, chiuso per lutto, sono stati lasciati fiori, candele e messaggi in uno dei quali si legge: ''La violenza uccide, la violenza nega la vita umana, passione è amore, l'amore rispetta''.

L’ULTIMO POST DEL KILLER. Alle 9 del mattino, poche ore prima della strage, Marco Loiola ha cambiato l’immagine di copertina del suo profilo Facebook. Per esprimere il suo malessere, ha scelto una di quelle pergamene “preconfezionate” che girano sul social network, quelle in cui si leggono aforismi e frasi più o meno celebri, che si condividono di profilo in profilo senza prestarci nemmeno troppa attenzione. «Perdono molto ma non tutto! Dimentico subito, ma non sempre! Non porto rancore ma detesto chi mi prende in giro!».

a Sembra aver pensato questo poche ore prima di uccidere Cristina, sua moglie, e di sparare sei colpi di pistola contro Salvatore, l’uomo che considerava suo rivale, per poi togliersi la vita. Accanto a questa immagine un’altra citazione, da Bob Marley: «Si sbaglia sempre. Si sbaglia per rabbia, per amore, per gelosia. Si sbaglia per imparare».

FOTO La follia omicida al ristorante / L'agguato all'amico della moglie

DENUNCE E MINACCE. Loiola era stato denunciato dalla ex moglie per maltrattamenti almeno due volte negli ultimi 10 giorni. L'ultima denuncia è di 10 giorni fa: lei era andata dai carabinieri dopo essere stata picchiata. Analoga denuncia era stata presentata alla polizia. L'uomo deteneva la pistola in maniera irregolare. In base a quanto ricostruito dai carabinieri, Marco e Cristina si stavano lasciando, anche se formalmente non erano ancora separati, e lui riteneva che responsabile fosse Salvatore, che aveva un'amicizia definita "affettuosa" con Cristina: i due non stavano però insieme. Nei giorni scorsi, Loiola più volte aveva minacciato la moglie, che da un po' era tornata a vivere dai genitori, insieme ai due figli di 3 e 10 anni.

LEGGI Carrara, scarpe rosse sulla scalinata contro il femminicidio

LE ULTIME PAROLE DEL SUICIDA: "SALUTA MIA MAMMA". "Salutami tanto i miei, saluta tanto la mia mamma". Sono le ultime parole pronunciate da Marco Laiola, prima di suicidarsi, rivolte ad una donna che tentava di fermarlo fuori dal ristorante mentre lui stava puntandosi la pistola contro. "Era pallido, sudato, tremava - racconta Nicoletta Bertini, proprietaria del bagno Maria Pia, accanto al ristorante dove l'uomo ha ucciso la ex moglie -. Ho provato a fermarlo, gli ho detto "Ti prego, non farlo, anch'io sono una mamma" (VIDEO). "Si è puntato la pistola contro - racconta Nicoletta - ma l'arma si è inceppata. Lui ha fatto qualcosa, ha tolto un bossolo, si è messo la pistola in bocca e poi si è sparato". "Mi hanno detto che prima di ammazzare la sua ex ha puntato l'arma contro un cliente a caso che gli ha detto: 'Ma che fai?'. Poi si è voltato e ha ammazzato la sua ex". "Ero al lavoro e ho sentito uno sparo - continua Nicoletta - così sono accorsa in strada. Ho visto questo signore, ci ho parlato. Gli ho detto "Ti prego, sono una mamma, non farlo". Ma lui mi ha detto solo "Salutami tanto i miei, salutami tanto la mia mamma". Un altro testimone, Andrea Pollastri, racconta: "Ho sentito due colpi di pistola. Mi sono affacciato e ho visto una ragazza che correva fuori dal ristorante, era terrorizzata e gridava: "Hanno sparato, hanno sparato". A quel punto tutti sono scappati in riva al mare".

Le foto di Marco e Cristina LEGGI Uomini che odiano le donne da Repubblica.it

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa