Il Tirreno

ITIS PACINOTTI

Kart-cross, incrocio auto-moto

Realizzato dagli studenti di Bagnone il prototipo della monoposto

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BAGNONE. Il “Kart-cross” è il prototipo di auto che si avvia come una moto, realizzato dagli studenti dell’istituto Pacinotti. Il monoposto è stato presentato dagli alunni, con alcuni giri di prova. L’auto, realizzata all’interno del progetto denominato “Kart-cross”, è destinata a un impiego misto: stradale e off-road leggero.

Il veicolo è lungo 2,47 metri, largo 1,41 metri e pesa circa 180 chili. «La macchina – spiega il professor Massimo Bergamaschi – è spinta da un motore 125cc a 2 tempi da 31 CV che si mette in moto agendo su un pedale posizionato al centro del lato posteriore della vettura; il raffreddamento è a liquido e la velocità massima supera i 100 Km/h; ha un cambio a 6 rapporti e freni a tamburo su tutte e 4 le ruote (a comando idraulico sul retro-treno) e sospensioni a balestra sul ponte posteriore; il sedile di tipo automobilistico è regolabile in varie posizioni e reclinabile».

Queste caratteristiche, unite all’ottima distribuzione dei pesi, conferiscono all’auto una guida inaspettatamente confortevole ed al tempo stesso precisa e briosa . La vettura, nasce proprio dall’idea del professor Massimo Bergamaschi, responsabile del progetto, che ha voluto creare un prototipo di auto che avesse la peculiarità di poter essere avviato “a pedale” come una moto da competizione (che non hanno batteria e motorino di avviamento per ragioni di peso).

«Infatti – continua Bergamaschi - quando ci si pone dietro alla vettura, è possibile estrarre il pedale di avviamento dal profilo posteriore dell’auto e spingendolo verso il basso, avviare il motore con la massima semplicità. Questa soluzione ha determinato in modo quasi univoco la scelta dei componenti e la geometria del veicolo ed ha reso obbligatorio l’impiego di un ponte posteriore con differenziale. Ne è derivata una vettura ben diversa da un semplice go-Kart, ma assai simile ad un ben più complesso buggy, proprio per l’adozione di elementi meccanici quali differenziale, semiassi, doppio giunto cardano con scorrimento assiale, scatola guida, elementi del tutto assenti sui kart».

Il monoposto è stato realizzato nell’officina della scuola dai ragazzi del 3° e 4° anno della sezione di meccanica dell’Istituto Pacinotti utilizzando parti di veicoli diversi acquistati per poche centinaia di euro da auto-demolitori locali. «Non è stato facile – sottolinea Bergamaschi - progettare e realizzare la componentistica che ha permesso di accoppiare elementi di così eterogenea provenienza, soprattutto se si tiene conto che i ragazzi che hanno realizzato le saldature e i vari collegamenti sono poco più che adolescenti, ma il risultato ottenuto è assai soddisfacente».

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