Il Tirreno

«Troppe criticità per l’ospedale»

«Troppe criticità per l’ospedale»

Il Laboratorio d’Idee: posti letto ridotti, penalizzate le popolazioni montane

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FIVIZZANO. Il Laboratorio di Idee denuncia una ennesima riduzione di posti letto nell'ospedale cittadino con l'ultimo accorpamento realizzato tra medicina e pneumologia. Per il partito politico fivizzanese «ciò si traduce in un ulteriore riduzione di posti letto, con il conseguente trasferimento di tre infermieri professionali negli ospedali di costa, già designati peraltro senza rispettare il regolamentare iter previsto in circostanze di esubero di personale, con nessuna graduatoria resa pubblica». Inoltre ricorda che «il servizio di assistenza domiciliare, da tempo reclama carenze di figure professionali indispensabili per lo svolgimento dell’ attività sul territorio»: come per dire” perché non sono stati dislocati qui gli esuberi?”

Il Laboratorio di Idee aggiunge: «Si sta assistendo, per il reparto di ortopedia già da tempo accorpato con chirurgia, ad una riorganizzazione delle attività di ricovero e di prestazioni ambulatoriali, come da richiesta del Responsabile a causa della penuria di organico dovuta a ferie estive e alla malattia di un medico, questo significa che allo stato attuale i ricoveri ordinari e l'accettazione traumatologica sono sospesi».

Dunque il Laboratorio di Idee ribadisce che «le popolazioni delle aree montane stanno subendo un'inaccettabile impoverimento legato alle obbiettive criticità del territorio, situazione orografica, condizioni delle reti stradali, avversità meteorologiche, rischio di dissesto idrogeologico, rischio costante di isolamento zone interne, inadeguatezza dei trasporti pubblici e lunghi tempi di percorrenza per raggiungere le strutture sanitarie d'eccellenzaâ». Tale situazione, per il partito, richiederebbe l'attivazione di un potenziamento dei servizi «invece di continue riduzioni e chiusure».E lancia un appello ai politici: «Nel prossimo futuro sarebbe opportuna una riflessione attenta, per tutte le problematiche che riguardano gli ospedali montani e periferici, per rispondere al principio di universalità, di uguaglianza e equità di accesso alle prestazioni».

Infineil Laboratorio di Idee chiede «una adeguata dotazione di posti letto, l'assegnazione di una pianta organica a garantire la piena funzionalità nelle ventiquattro ore, il potenziamento della rete territoriale dell'emergenza in ambito lunigianese, il pronto soccorso dell'ospedale di Fivizzano potenziato attraverso una sua riqualificazione e l'attivazione del servizio di elisoccorso sia diurno che notturno».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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