Sicurezza
Telefonate sospette ad anziani a cui si chiedono contributi
AVENZA. Alcune telefonate, a casa di persone anziane, hanno fatto scattare l’allarme ieri ad Avenza. «Nelle telefonate - racconta una delle signore che ha ricevuto la chiamata - si chiede un...
AVENZA. Alcune telefonate, a casa di persone anziane, hanno fatto scattare l’allarme ieri ad Avenza.
«Nelle telefonate - racconta una delle signore che ha ricevuto la chiamata - si chiede un contributo, per bambini ed anziani, ma alla domanda diretta se c’è un conto corrente dove poter inoltrare il bonifico o un indrizzo mail a cui fare riferimento mi è stato risposto che avrebbero mandato loro degli incaricati. A quel punto ho chiesto maggiori delucidazioni e, dall’altra parte, mi hanno chiuso il telefono in faccia».
La signora, come poi ha scoperto, non è stata l’unica, in quella palazzina ad Avenza, a ricevere lo stesso genere di telefonata.
«Mio padre sta molte ore da solo in casa - afferma la signora che ha segnalato le telefonate “sospette” - il timore è che qualcuno si possa presentare e chiedere dei soldi. Credo che le associazioni dovrebbero presentarsi e, soprattutto, avere dei riferimenti bancari in cui, chi è interessato può inviare contributi. Fare entrare gente in casa, di questi tempi, non è opportuno, con tutto quello che si sente, e soprattutto, se si tratta di persone anziane che vivono sole».
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