La manifestazione
«Sulle Rsa non abbassiamo la guardia»
La Cgil esprime preoccupazione sul destino delle strutture pubbliche in Lunigiana, a fine agosto la gara per la gestione
AULLA. Sindacato sul piede di guerra. Cgil Massa Carrara, Funzione Pubblica Massa Carrara e Spi Massa Carrara fanno fronte unico intervenendo sulla questione delle residenze assistite per anziani in Lunigiana, esprimendo preoccupazioni.
«A fine agosto si chiuderà la gara per la gestione di tutte le Rsa pubbliche della Lunigiana e, perché tutti lo sappiano, sul sito dell'Estav nord ovest il bando di gara precisa, nei minimi dettagli, quali saranno i servizi che dovranno essere assicurati a tutti gli ospiti e di quali garanzie godranno i lavoratori che li renderanno. Abbiamo letto con attenzione tutti i documenti e registriamo con soddisfazione che sia Estav sia la nostra Asl hanno dato il massimo per garantire la cura delle persone, la qualità delle prestazioni, i diritti del personale e il decoro delle strutture. Si è fatta anche grande attenzione alla salvaguardia dell'occupazione, facendo ricorso a tutta la normativa e a tutta la giurisprudenza utilizzabili e di ciò siamo particolarmente felici, in un territorio e in un periodo in cui non ci potremmo assolutamente permettere sviste o leggerezze in questo campo».
Ma il sindacato esprime dei timori: «Nei mesi scorsi, a fronte dell'acceso confronto sul futuro delle Rsa lunigianesi, il Presidente della Società della Salute si era impegnato con i sindacati provinciali non solo a garantire tutto questo, ma anche a confrontarsi preventivamente con loro su qualunque scelta toccasse questa materia. Apprendiamo invece che nell'ultima seduta si sarebbero avanzate critiche al bando di gara già pubblicato, non già per migliorare in qualche modo i servizi al cittadino, bensì per riservare al libero mercato una quota dei posti letto messi a gara. Ci chiediamo: perché mai?».
L’interrogativo del sindacato viene così spiegato: «Se in sede di valutazione tecnica non si è ritenuto utile o necessario introdurre una riserva di questo tipo a vantaggio dei soggetti affidatari, quali ragioni sono state avanzate, in sede politica, per motivare una modifica del bando? E perché non si è rispettato l'impegno assunto con i sindacati?».
La Cgil - Funzine pubblica e sindacato pensionati – fa capire di pretendere chiarezza sul destino delle Rsa e di non voler accettare che scelte non condivise passino sulla testa del sindacato.
«Si sappia che se qualcuno conta sul periodo estivo o sui drammatici eventi sismici per un calo d'attenzione da parte nostra su partite di questa natura, ha fatto male i suoi conti. Sulla difesa delle Rsa pubbliche e della qualità e dell'occupazione che sono in grado di garantire non abbasseremo la guardia».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
