La manifestazione
Rumori, proteste e zuffe È l’estate delle denunce
La scorsa notte a Romagnano sono volate le sberle. Forze dell’ordine in difficoltà Ecco la mappa delle strade dove i decibel non fanno dormire sonni tranquilli
MASSA. Il caldo tra le varie controindicazioni ne ha una indotta: gli schiamazzi notturni. Per cercare un po’ di refrigerio e poter dormire nonostante l’afa si aprono le finestre e dalla strada sale ogni tipo di rumore. Urla, suoni, risate. E chi vuole riposare perde le staffe. L’ultimo episodio venerdì notte, quando a Romagnano un gruppo di adolescenti è rimasto fino a tardi a chiacchierare. Alle tre si è aperta una finestra e un uomo ha chiesto silenzio, ma ha ottenuto l’effetto contrario. Così si è vestito, è sceso in piazza e ha cominciato a litigare col gruppetto di adolescenti poco rispettosi. Sono volate anche le sberle e le forze dell’ordine hanno dovuto faticare non poco per riportare la calma. Scatteranno denunce.
È soltanto l’ultimo di una lunga serie di episodi capitati in queste settimane. Una sfilza di chiamate ai centralini di polizia e carabinieri di persone, soprattutto anziane, che si lamentano per il chiasso che sentono dalla strada. Nel mirino ci finiscono anche i locali che hanno i clienti troppo vocianti. Le strade con i decibel più alti è facile individuarle: in centro c’è via Dante, a Marina piazza Betti. Ma anche le frazioni non stanno a guardare: l’episodio di Romagnano è accaduto in piazza Istria.
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